I libri della Biblioteca filosofica di Palermo rappresentano una documentazione esemplificativa per la cittadinanza di Castelvetrano. Con Rosario Atria, segretario del Centro “Giovanni Gentile”, CastelvetranoSelinunte.it è entrato con le proprie telecamere nel fondo librario all’ex Collegio dei Minimi, oggi donato al Comune di Castelvetrano. Preziosi volumi che fecero parte della Biblioteca filosofica costituita a Palermo nel 1910. Il nucleo originario del fondo si formò fra il 1910 ed il 1913 e la parte restante delle successive accessioni, fatti salvi gli acquisti di letteratura di informazione e propaganda riguardante la Prima Guerra Mondiale, è giunto per donazione di opere singole da parte dei rispettivi autori.

Tra gli scaffali ci sono i libri provenienti dal fondo di monsignor Vincenzo Di Giovanni originario di Salaparuta, ordinato nell’800 sacerdote a Mazara del Vallo. Monsignor Di Giovanni fu presidente della Reale Accademia di scienze, lettere e belle arti di Palermo, vicepresidente della Società Siciliana per la Storia Patria, membro corrispondente dell’Istituto di Francia, dell’Accademia Reale del Belgio, dei Lincei, della Crusca, del Consiglio degli Archivi di Stato e di vari altri istituti scientifici. Nel fondo sono compresi i volumi che nel 1934 donò Giuseppe Amato Pojero, il teosofo dilettante di scienze naturali, teologia e filosofia palermitano che, con Giovanni Gentile ed altri associati, fu stato il principale promotore della fondazione della Biblioteca filosofica di Palermo.

La catalogazione dei volumi è avvenuta con la fattiva collaborazione di studenti liceali che hanno partecipato a un progetto di alternanza scuola-lavoro e col coordinamento di Francesco Saverio Calcara, vice presidente del Centro “Giovanni Gentile”.