Castelvetrano perde uno dei suoi figli più brillanti, Valerio Rizzo. Un terribile male ha fermato la sua vita a soli 33 anni. Una persona fuori dall’ordinario, un carattere mite che nascondeva un’immensa bontà d’animo. Un artista raffinato e passionale che aveva ancora davvero tanto da creare e condividere. Sostenuto dalla sua famiglia, che gestisce un noto panificio in città, ha lottato con tutte le sue forze fino alla fine. Non potrà più suonare ma chi ha avuto la fortuna di assistere ad un suo concerto, mai potrà dimenticare le emozioni di cosa Valerio sapeva raccontare. I funerali saranno giovedì 11 dicembre alle 10:30 presso la chiesa Madre a Castelvetrano.

Un pianista di formazione classica, appassionato di Chopin ma anche pianista jazz in equilibrio tra l’eleganza di Bill Evans e la spontaneità di Sonny Clark. E’ stato docente di pianoforte jazz al Conservatorio “Toscanini” di Ribera.

Ha iniziato a suonare pianoforte e fisarmonica dall’infanzia sotto la guida amorevole del padre Tommaso e poco dopo, a partire dai sette anni circa, seguito dalla maestra Mariella Zancana, sostenendo esami presso il Conservatorio “A.Scontrino” di Trapani come candidato esterno. Nel 2009 consegue il titolo di diploma in performance pianistica classica per conto della Associated Board of the Royal School of Music. Nel 2014 consegue con lode il diploma accademico di primo livello in pianoforte jazz al conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara con una tesi di ispirazione filosofica “Il jazz come volontà e rappresentazione”.

Coinvolto in varie formazioni (è ad esempio pianista stabile della Alma Jazz Orchestra), incide e pubblica con altri tre artisti siciliani un album – “Cialomi” dei Trinacria Express – che rimodula con sonorità Jazz e Funk alcuni antichi canti popolari siciliani; con il progetto Indian Jazz trio risulta invece vincitore, sia come primo premio della sezione gruppi che come primo premio assoluto, del premio Pippo Ardini e nel 2016 vince la borsa di studio per le “Umbria Jazz Clinics” partecipando come finalista al Premio Internazionale Massimo Urbani.

Ha collaborato con diversi artisti (Simona Molinari, Bebo Ferra, Lauren Henderson, Rosalba Bentivoglio, Rosario Giuliani, Stjepko Gut, Ricky Portera, Giuseppe Milici e molti altri) e si esibito negli anni in numerosi jazz festival e rassegne culturali come, solo per citarne alcuni, il Cheltenham Jazz Festival, il Palermo Jazz Festival, il Pisa Jazz Festival, il Castelbuono Jazz Festival, Mixxer di Ferrara. Numerose le esperienze anche in Orchestre e Big Band

Nel 2024 ha inciso per Azzurra Music diverse tracce in duo e quartetto Jazz con la cantante bolognese Giulia Lorvich. Il suo progetto di musiche originali “Colmare D’Argento” è stato presentato in anteprima al teatro Agricantus di Palermo nel Giugno del 2024. Un progetto che si è concretizzato nel tempo attraverso un lungo lavoro di costruzione e decostruzione, sedimentazione, meditazione, ponderazione e osservazione da più prospettive, attraverso il munifico ed eterogeneo bagaglio esperienziale dell’artista.

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