Lunedì 6 luglio, ore 19, al Marea beach club sul lungomare Mazzini (vicino parcheggio piazzale G.B. Quinci) a Mazara del Vallo verrà presentato “Come oche al primo sguardo”, il romanzo d’esordio di Luciana Ratto, edito da Multiverso edizioni. Il romanzo è costruito su un italiano colto, asciutto e fortemente sensoriale, in cui si innervano espressioni in dialetto siciliano; termini come malupilu, majara, picciriddu e l’ombra del tiraciatu (il rettile, o gongilo, temuto dalle antiche credenze siciliane) non sono semplice folklore, ma fungono da autentiche gabbie linguistiche e sociali che condannano gli emarginati. L’autrice eccelle inoltre nella costruzione di un vero e proprio “voyeurismo corale”: attraverso l’uso del discorso indiretto libero e di un ritmo a tratti frammentato, la narrazione mimetizza il lettore tra gli sguardi indagatori del paese, perennemente nascosto a spiare «dietro persiane socchiuse». Magiche sono anche le trovate cromatiche e visive: il rombo e il rosso bordeaux di un’Alfa Romeo 20-30 HP spezzano la monocromia grigia e riarsa del borgo arcaico, mentre intelligenti rimandi pirandelliani (la misteriosa famiglia Ponza e la signora Frola) si intrecciano con naturalezza al dramma rurale.

La vicenda ci riporta alla torrida estate del 1922 ad Almarotta, un dimenticato paese dell’entroterra siciliano. Qui vive Peppino, un bambino claudicante, ribelle e orfano di padre, bollato dalla superstizione come malupilu (portatore di sventura) perché sopravvissuto alla nascita al tiraciatu, un demone ruba-respiro. L’isolamento del ragazzino e la monotonia del paese si spezzano con l’arrivo dei ricchi ed eleganti signori Ponza, che si trasferiscono nottetempo nell’antico palazzo baronale scatenando la morbosa curiosità dei paesani. Contro ogni aspettativa e pregiudizio, tra l’elegante signor Alberto Ponza e il ragazzino emarginato nascerà un’intesa silenziosa, suggellata dal dono quotidiano di una caramella alla carruba. Un romanzo di ombre, solitudini, superstizioni opprimenti e rinascite, in cui i veri “mostri” non sono quelli partoriti dalle leggende, ma nascono dall’ignoranza e dalla maldicenza umana. A presentare l’autrice sarà Francesca Russo, letture a cura di Rita Gianformaggio.

Luciana Ratto e, a destra, la copertina del libro.

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