Un prodotto eccellente, ma tipicamente legato a un periodo molto breve in cui si matura. Eppure la cipolla dolce di Partanna è talmente versatile che si adatta a qualsiasi piatto. Così dalle campagne del Belìce la cipolla è salita in cattedra a “Terra Madre” di Slow Food a Torino, per raccontare la biodiversità siciliana. La cipolla è un prodotto che custodisce saperi antichi, legami con la comunità e una biodiversità che merita di essere conosciuta e tutelata. «La sua presenza a Terra Madre rappresenta un’importante occasione per raccontare fuori dai confini locali una varietà profondamente legata al territorio di Partanna e alla tradizione contadina siciliana», ha detto Serafina Di Rosa, presidente della condotta Slow Food “Vallo di Mazara”. A Torino la cipolla di Partanna ha raccontato la sua storia: dai terreni in cui viene coltivata al lavoro degli agricoltori, dalla memoria delle generazioni e quei saperi che rischiano di andare perduti se non vengono trasmessi.

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