Ci sono imprese sportive che vanno oltre il cronometro. Raccontano sacrifici, costanza e una forza mentale costruita giorno dopo giorno. È il caso di Domenico Russo, 39enne di Santa Ninfa, che il 3 maggio ha portato a termine l’IRONMAN 70.3 di Jesolo, una delle competizioni di triathlon più dure e affascinanti del panorama internazionale.

Sposato e padre di due figli, Domenico ha voluto dedicare questo importante traguardo proprio alla sua famiglia, che lo sostiene quotidianamente nonostante i numerosi impegni lavorativi e le tante ore trascorse lontano da casa tra lavoro da insegnante e allenamenti. Dopo circa 15 anni di esperienza in mountain bike con il gruppo “Finestrelle Bikes” di Santa Ninfa era giunto il momento di fare qualcosa di più intenso.

Dietro la gara di Jesolo c’è infatti un intero anno di preparazione fatto di sacrifici, sveglie all’alba e allenamenti intensi. Un percorso impegnativo che lo ha portato ad affrontare con determinazione le tre discipline dell’IRONMAN: nuoto, ciclismo e corsa. A raccontare le emozioni della gara è stato lo stesso Russo: “365 giorni di sveglie all’alba, allenamenti, sacrifici e momenti in cui mollare sarebbe stata la scelta più facile. Ma dentro di me lo sapevo: quell’obiettivo era alla mia portata”. Avrebbe dovuto partecipare all’edizione 2025 ma un incidente domestico ha rinviato di un anno la missione.

Durante la competizione Domenico è riuscito a mantenere ritmi importanti, soprattutto nella frazione in bici, affrontata a oltre 40 km/h di media. Nonostante alcuni problemi fisici emersi nella parte finale della gara, ha continuato a lottare senza arrendersi. “Certe prestazioni non si misurano solo con il tempo finale. Si misurano nella capacità di resistere, adattarsi e continuare a dare tutto anche quando il piano salta”, ha scritto.

Nel suo messaggio Domenico ha anche voluto ringraziare il coach Ivan Pelizzari, figura che considera fondamentale nel suo percorso umano e sportivo. Ma per Russo questo traguardo rappresenta soltanto una tappa. Lo sguardo è già rivolto al futuro: il prossimo grande obiettivo sarà infatti il Full Ironman in Portogallo. L’importante gara di Cascais sarebbe la porta di accesso per il Campionato del Mondo IRONMAN a Kona, Hawaii, il vertice del triathlon su lunga distanza (3,8km di nuoto, 180km di bici, 42,2km di corsa).

E c’è un dettaglio che rende tutto ancora più speciale: appena una settimana prima della gara, Domenico spegnerà 40 candeline. Un traguardo di vita che si intreccerà con un sogno costruito tra sacrifici, chilometri e rinunce. Quarant’anni vissuti con la forza di chi non smette mai di credere nei propri obiettivi, sostenuto dall’amore della sua famiglia e dalla voglia di dimostrare, prima di tutto a sé stesso, che i limiti spesso esistono solo nella mente.

Perché certe imprese non raccontano soltanto lo sport. Raccontano il coraggio di inseguire i propri sogni, a qualsiasi età.

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