All’appello per una nuova riforma della sanità in Sicilia hanno già risposto oltre 1.200 siciliani. Ma hanno firmato anche Elio Borgonovi, Giovanna Baraldi, Maurizio Guizzardi, Giacomo Pongiglione (cardiologo dell’ospedale Bambin Gesù), l’ortopedico Cesare Faldini. La proposta è quella di ‘riformare’ la sanità siciliana a partire dal basso, puntando alla sinergia pubblico-privato, riorganizzare la rete ospedaliera e la medicina territoriale. L’idea è nata durante il convegno in memoria di Francesco Poli a Catania, poi il report Agenas sui livelli essenziali di assistenza che ha certificato il grave stato di crisi della sanità siciliana, ha spinto l’avvio della raccolta firme. Il gruppo promotore è composto da medici e tecnici che hanno lavorato a fianco l’ex assessore regionale alla salute Massimo Russo.
“L’obiettivo è quello di redigere un manifesto per il rilancio della sanità siciliana – spiegano in un documento – non possiamo più rimanere a guardare. Tra il 2008 e il 2012, nel pieno del piano di rientro e con il concreto rischio di commissariamento, la Sicilia visse una stagione di profonde riforme del sistema sanitario. Non fu solo un punto di arrivo ma la dimostrazione che la Sicilia poteva cambiare. Ed è proprio per questo che la situazione di oggi interroga tutti noi”.













