L’antica Chiesa di Maria SS. della Catena torna a splendere grazie alla sinergia tra la Parrocchia Chiesa Madre San Nicola di Bari, guidata da Don Vito Saladino, e le socie e i soci del Circolo Peppino Impastato, protagonisti di un prezioso intervento di bonifica e riqualificazione di uno spazio dal profondo valore simbolico e di straordinaria bellezza architettonica.

Un importante traguardo per la valorizzazione del patrimonio storico e culturale di Salemi: anticamente chiamata Chiesa del Purgatorio, una prima costruzione dell’edificio risale ai primi anni del 1060, quando la Sicilia venne liberata dai saraceni e il popolo salemitano ringraziò la Vergine per la liberazione da queste “catene”, consacrando il luogo proprio alla Madonna della Catena. Nei primi anni del 1960 la chiesa versava in condizioni disagiate e necessitava di ricostruzione, ma i lavori si bloccarono a causa del terremoto che colpì la Valle del Belice nel 1968.

Oggi, il recupero del sito, finalizzato alla realizzazione di uno spazio che richiamasse l’idea della Chiesa dello Spasimo di Palermo, è il frutto di un virtuoso percorso di collaborazione istituzionale e cittadinanza attiva.
I volontari del Circolo Peppino Impastato, a seguito della dimostrazione di grande apertura e disponibilità da parte dell’Arciprete Don Vito Saladino, si sono subito adoperati in prima persona in una radicale opera di bonifica e riqualificazione ambientale, strappando l’area all’incuria e restituendole decoro e dignità.

Per celebrare questo intervento di rigenerazione urbana, giovedì 6 agosto 2026, a partire dalle ore 21:15, il sipario dell’XI edizione del festival “Carminalia” si alzerà proprio all’interno della Chiesa della Catena, con un ricco programma artistico (a ingresso gratuito fino a esaurimento posti) che coniuga musica, arte visiva e intrattenimento, a cura dell’Associazione Peppino Impastato.

Il momento centrale della serata vedrà sul palco Claudio Covato, stimato cantautore siciliano classe 1993, reduce da straordinari successi nazionali tra cui la vittoria del Premio Fabrizio De André 2025 e il trionfo assoluto a Musicultura 2026, dove si è aggiudicato anche il Premio della Critica “Piero Cesanelli” e il Premio “Grotte di Frasassi”. L’apertura del concerto sarà affidata a Sofia Melendez, giovane e promettente voce del panorama indie pop.

Ad arricchire l’evento sarà la mostra “Lenzuola al vento”, una bipersonale firmata dagli artisti B1 e Sid con un’incursione di Bgirl. L’esposizione sarà presentata dal Principe Nizar, il quale curerà un intervento culturale incentrato sul legame tra memoria, comunità e identità. La chiusura della serata sarà infine affidata alle sonorità underground del DJ set di RVNDJ, che proporrà un percorso musicale immersivo tra atmosfere techno e groove ipnotici.

La rinascita della Chiesa della Catena e il contestuale avvio di Carminalia 2026 dimostrano come la cooperazione tra enti e associazioni del terzo settore possa sviluppare modelli esemplari di sussidiarietà, trasformando i luoghi abbandonati e i beni comuni in fari di aggregazione, cultura e identità per l’intero territorio.

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