Più di 400 fedeli si sono stretti attorno a don Salvatore Cipri che, domenica scorsa presso la base scout di Salemi, ha festeggiato i 50 anni di ordinazione presbiterale, con la santa messa concelebrata dal Vescovo monsignor Angelo Giurdanella, dall’Arcivescovo monsignor Vito Rallo e dai presbiteri della Diocesi. Don Cipri è stato ordinato presbitero in Cattedrale a Mazara del Vallo il 15 agosto 1976 per imposizione delle mani del Ve­scovo Giuseppe Mancuso. Prima di allora l’espe­rienza in Seminario e i tempi in cui è ma­turata la vocazione. «Da guida è stato il mio parroco don Alberto Di Stefano – racconta don Cipri – io frequentavo la parrocchia di Pusillesi a Salemi, ed è stato lui a condurmi verso i sacramenti della Comunione e Cresima. Ma nella mia vita da adolescente posso dire che una fun­zione importante nella crescita spirituale l’ha avuta mia nonna Vita: lei non è stata mai una catechista ufficiale, ma nella mia vita è stata una guida esemplare. In Seminario vescovile abbiamo avuto figure im­portanti di riferimento – aggiunge – don Giuseppe Ponte, padre Gaspare Caracci, don Mariano Narciso. Loro, per noi ap­pena 13enni e senza una maturità piena, sono state guide determinanti».

Don Salvatore Cipri è stato parroco a Ss. Filippo e Giacomo a Marsala (prima parrocchia servita), alla chiesa madre di Castelvetrano, a Santa Gemma a Mazara del Vallo (contestualmente ha ricoperto incarichi diversi all’interno della Curia vescovile) e, ancora, l’esperienza comunitaria con altri due parroci nelle parrocchie “in solidum” a Ciancio-Santo Padre delle Perriere a Marsala, nella chiesa madre di Salemi e a Pantelleria, dove è rimasto 5 anni prima di far rientro a Gibellina e Salemi.

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