In contrada Belice di Mare nel territorio di Castelvetrano a Campo Carboj una giornata di confronto tra agricoltori, tecnici, università e istituzioni. Annunciato anche il progetto di riqualificazione del centro aziendale per accogliere studenti universitari siciliani

Una giornata dedicata all’olivicoltura tra formazione, ricerca, innovazione e confronto diretto con il mondo produttivo. È il bilancio di OLEA EXPERIENCE 2026, l’iniziativa che si è svolta il 24 settembre scorso all’Azienda sperimentale Campo Carboj, organizzata dall’ESA – Ente Sviluppo Agricolo e dalla rivista mensile AGRISICILIA, con il partenariato de La Goccia d’Oro e la sponsorizzazione di Sipcam Italia, Bioagrotech, VP Centro Tarature e FcpCEREA.

L’appuntamento ha richiamato numerosi olivicoltori e operatori del settore, alternando momenti di approfondimento tecnico e scientifico a dimostrazioni pratiche direttamente nei terreni dell’azienda sperimentale.
La giornata si è aperta con un incontro nell’aula mediatica di Campo Carboj, al quale hanno partecipato, tra gli altri, il commissario straordinario dell’ESA Domenico Turriciano e il direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali (SAAF) dell’Università degli Studi di Palermo, Baldassare Portolano.

Proprio nel corso dell’incontro è stata annunciata una nuova iniziativa congiunta tra ESA e Università degli Studi di Palermo per la valorizzazione del centro aziendale di Campo Carboj. Il progetto prevede la riqualificazione degli edifici, attualmente caratterizzati da condizioni edilizie precarie, per trasformarli in strutture destinate all’accoglienza degli studenti delle università siciliane impegnati in stage e periodi di formazione, sia brevi sia di più lunga durata.
Il progetto esecutivo è stato ammesso a finanziamento nell’ambito dell’Azione 4.2.2 del PR Sicilia 2021-2027, aprendo nuove prospettive per il futuro del centro sperimentale e per il suo rapporto con il mondo universitario.
Successivamente, il direttore generale dell’ESA Mario Candore e il dirigente dei Servizi allo sviluppo Giuseppe Greco hanno illustrato la collezione di germoplasma olivicolo custodita a Campo Carboj, evidenziandone il valore per la conservazione e la valorizzazione delle varietà olivicole.

La programmazione di OLEA EXPERIENCE 2026 è stata quindi presentata dal direttore di AGRISICILIA, Massimo Mirabella, e da Accursio Alagna de La Goccia d’Oro. Alagna ha sottolineato in particolare l’importanza della cooperazione tra i diversi attori del comparto agricolo per affrontare una delle sfide più complesse per l’agricoltura: gli effetti dei cambiamenti climatici.

Ampio spazio è stato riservato alla ricerca scientifica, con gli interventi dei docenti universitari Filippo Vetrano, Nicolò Iacuzzi, Francesco Paolo Marra e Livio Torta, che hanno illustrato alcune delle attività sperimentali sviluppate nell’ambito della collaborazione tra ESA e Università degli Studi di Palermo.

Tra gli argomenti affrontati, le ricerche condotte a Campo Carboj, gli studi sull’irrigazione dell’olivo e le problematiche legate al deperimento di alcune piante di olivo del Castelvetranese. Particolare attenzione è stata dedicata ai sistemi irrigui e alle condizioni che, in determinati contesti, possono favorire fenomeni di marciume radicale.

Uno dei momenti centrali dell’iniziativa è stato quindi dedicato alle tecniche agricole a basso impatto ambientale, attraverso dimostrazioni e approfondimenti curati dai tecnici delle aziende sponsor.
Luca Bellettini ha illustrato l’impiego del caolino, materiale capace di riflettere parte della radiazione solare e ultravioletta, contribuendo a contenere la temperatura delle piante e svolgendo al contempo un’azione utile nel contrasto alla mosca dell’olivo.

Roberto Pugliesi ha approfondito invece il tema della taratura delle macchine agricole irroratrici, sottolineando l’importanza di regolare correttamente pressione e quantità di prodotto distribuito dagli ugelli in relazione alle caratteristiche delle coltivazioni, con l’obiettivo di ridurre sprechi e impatto ambientale.
Alessandro Indigeno ha illustrato l’utilizzo delle trappole per insetti per il monitoraggio della mosca dell’olivo e le strategie finalizzate al contenimento della popolazione dell’insetto, limitando il ricorso agli insetticidi chimici.
Luca Di Leo ha infine presentato le potenzialità dei nanofertilizzanti, studiati per favorire una distribuzione più uniforme dei nutrienti e un utilizzo più efficiente dei prodotti.

Dalla teoria alla pratica: dopo gli approfondimenti in aula, OLEA EXPERIENCE 2026 si è spostata direttamente tra i filari di Campo Carboj, dove la numerosa presenza di olivicoltori e operatori del settore ha potuto assistere alle prove pratiche e confrontarsi con tecnici ed esperti.
Particolare interesse ha suscitato anche la visita alla banca del germoplasma dell’olivo siciliano, un patrimonio di grande valore per la conservazione e lo studio della biodiversità olivicola dell’Isola. A curare la visita sono stati i tecnici Leonardo Gambino, José Muratore e Rosario Bono.
La partecipazione, proseguita dalla mattina fino al pomeriggio nelle aree sperimentali dell’azienda, ha confermato l’interesse del comparto per la ricerca, la formazione e l’introduzione di tecniche innovative in grado di coniugare produttività, sostenibilità e tutela dell’ambiente.
OLEA EXPERIENCE 2026 si è così confermata come un momento di incontro tra istituzioni, università, ricerca, imprese e mondo agricolo, rafforzando il ruolo di Campo Carboj come luogo di sperimentazione, formazione e divulgazione al servizio del futuro dell’olivicoltura siciliana.

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