Giovedì 5 febbraio, ore 18, si inaugura la “Galleria letteraria 2026”, rassegna culturale promossa dalla Società “Dante Alighieri” – comitato di Castelvetrano insieme a UCIIM – sezioni di Castelvetrano e Campobello di Mazara – Akkademia Musicale e Arcipretura di Castelvetrano, col patrocinio del Comune e della Diocesi. La Galleria letteraria è giunta alla sesta edizione. Il tema che attraversa l’intero ciclo è: “Ribellione, libertà, responsabilità”, intesi come poli dialettici imprescindibili dell’educazione contemporanea, nella convinzione che pensare criticamente, scegliere consapevolmente e assumersi la responsabilità della parola e delle azioni rappresentino oggi una delle più alte sfide civili, culturali ed educative.

A inaugurare il percorso sarà Salvatore Ferlita, tra i più autorevoli critici letterari italiani, docente dell’Università “Kore” di Enna, saggista, giornalista e voce riconosciuta del dibattito critico nazionale. Nel corso dell’incontro, Ferlita presenterà i volumi “Pirandello di sbieco” (Sellerio, 2024) e “Agrigento di carta” (Il Palindromo, 2025), offrendo al pubblico una lettura originale e controcorrente della tradizione letteraria siciliana. Coordinano i lavori Rosario Marco Atria e Giuseppe Ivan Undari, storici curatori della Galleria Letteraria. che dialogheranno con l’autore insieme ad Eleonora Chiavetta, già docente di Letteratura inglese nell’Università di Palermo e a Vincenza Leggio, insegnante di Lettere. Sono previsti interventi attivi degli studenti degli Istituti Superiori “Cipolla Pantaleo Gentile” e “Ferrigno Accardi Titone”, a sottolineare il ruolo centrale della scuola come comunità educante, e commenti musicali al pianoforte a cura di Eduardo La Scala e Mariella Zancana.

Il percorso proseguirà riabbracciando ancora Eleonora Chiavetta, stavolta in veste di narratrice, per la presentazione di “Musicamare”, raccolta di racconti in cui il mare diventa metafora del movimento, delle scelte e dei legami affettivi. Seguirà il teatro di Rino Marino, con la presentazione dei due volumi della “Tetralogia del dissenno”. Un momento centrale della rassegna sarà il miniciclo “Licenza di Poeta. Parole in libertà per mondi da costruire”, in programma in occasione della Giornata mondiale della poesia. Tre serate consecutive vedranno alternarsi numerose voci del panorama poetico di oggi, Biagio Accardo e Tino Traina, Antonella Montalbano e Gabriella Vicari, Franca Alaimo e Daita Martinez, Alberto Rizzi e Lucia Triolo, per esplorare la forza della parola libera, capace di generare visioni etiche attraverso la letteratura.bSarà poi la volta della riflessione teologica di Giuseppe Ivan Undari, con “Ex cathedra crucis verba pauca”, opera dedicata alle sette parole di Gesù in croce, come percorso di avvicinamento alla Pasqua e come interrogazione radicale sul senso dell’esistenza e il valore del perdono.

Nel mese di aprile, la Galleria Letteraria approderà presso l’Assemblea Regionale Siciliana per un importante appuntamento istituzionale dal titolo “Libertà è responsabilità. Diritto, diritti ed etica civile”, con gli interventi autorevoli di Laura Lorello e Antonio Ingoglia, costituzionalisti dell’Università di Palermo, e di Rino Messina, ex magistrato e scrittore. Il mese di maggio sarà dedicato alla fotografia con Castrenze Ezio Fiorenza, che presenterà la sua opera “Introspezione. Riflessioni dell’anima”, progetto visivo che interroga il volto, la maschera e l’identità come luoghi dello sguardo e della responsabilità. Spazio ancora alla narrativa contemporanea con Rosita Manuguerra, che offrirà al pubblico un’interpretazione autentica del suo “Malanima” (Feltrinelli, 2025), potente racconto di formazione ed emancipazione, ambientato in un’isola sospesa tra partenze e ritorni, con Fabio Calvino, autore di “Storie d’acqua e di monti” , testo in cui il paesaggio si fa specchio dell’interiorità e della memoria, ma anche cuore pulsante per invitare alla riflessione sulla responsabilità nell’azione esercitata dall’uomo sulla natura, e con Melchiorre Romano, autore di “Solo tre parole” , che riflette sul potere originario del linguaggio, immaginando le parole come entità vive, dotate di anima e traiettoria. La rassegna si concluderà nel segno del teatro e della riflessione etica e teologica, con “Corpi” di Giuseppe Ivan Undari.

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