Alessio Pollara ha vinto la terza edizione del Rally Valle del Belìce. Il pilota di Prizzi, coadiuvato dal partannese Gaspare Beninati come navigatore a bordo di una Skoda Fabia, si è imposto in un rally che è stato interrotto dopo l’ottava prova speciale per via di un incendio. Il rogo ha interessato il tratto di trasferimento tra la prova speciale “Cretto di Burri” e quella “Belice” e che ha determinato la chiusura del tratto stradale da parte delle forze dell’ordine. Il Collegio dei commissari sportivi, sentita la direzione di gara guidata da Manlio Mancuso, ha deciso per l’interruzione, non essendo transitabile, sempre a causa dello stesso incendio, neanche il percorso alternativo previsto dall’organizzatore.
Per le moderne, in precedenza, non si era disputata la prova Cassaro 1 a causa di un guasto ad una condotta che ha reso non sicuro il transito dei piloti. Ad ogni modo, essendo stato superato il minimo dei chilometri previsti, il Rally assegna ugualmente il 100% dei punti per il campionato: quello siciliano per le moderne e quello TRZ, con validità nazionale, per le storiche. Pollara ha guidato la classifica generale sin dalla prima prova, tenutasi sabato sera a Gibellina. Sul podio anche il decano Totò Riolo, con navigatore Nicola Catania su Skoda Fabia, arrivato a 8”7 e terzo il partannese Bartolo Mistretta, anche lui su Skoda Fabia, con Antonio D’Amico navigatore, distanziato di 25”8.
Pollara si è imposto in 4 delle 7 prove speciali disputate. Gli altri successi parziali sono andati a Riolo, primo in 2 prove speciali, ed a Mistretta con una. Mistretta, così, ha passato il testimone, considerato che aveva vinto le prime due edizioni, mentre la coppia composta da Riolo e Catania ha chiuso al secondo posto per il terzo anno consecutivo. Gaspare Beninati, navigatore di Pollara, invece, ha fatto tris, perché nelle prime due edizioni era al fianco di Mistretta. La gara, organizzata dall’Automobile Club Trapani in collaborazione con lo Sporting Club Partanna, è stata caratterizzata dal grande caldo, con tante vetture che hanno sofferto le alte temperature. Nonostante questo, però, sono stati tantissimi gli appassionati del rally che hanno sfidato il caldo per assistere al passaggio degli equipaggi. Nelle storiche, il successo è andato a Giuseppe Termine su Porsche Carrera, con navigatore Onofrio Musso. Alle sue spalle Gerlando Sollano e Pietro Alfano su Opel Astra a 2’03 e terzo Salvatore Mannino e Giacomo Giannone su BMW a 3’01.
L’ordine d’arrivo
Moderne
- Alessio Pollara – Gaspare Beninati (Skoda Fabia Rs) in 27’42.3
- Salvatore Riolo – Nicola Catania (Skoda Fabia Rs) a 8”7
- Bartolo Mistretta – Antonio D’Amico (Skoda Fabia Rs) a 25”8
- Andrea Nastasi – Giuseppe Stassi (Skoda Fabia Rs) a 29”3
- Vito Molinari – Mike Giacalone (Skoda Fabia Rs) a 51”7
- Alessandro Centinaro – Giuseppe Cangemi (Skoda Fabia R5 Evo) a 2’08”4
- Francesco Pisciotta – Teresa Stanca (Peugeot 208) a 2’34”8
- Gabriele Vella – Leonardo La Monica (Peugeot 208 Gt Line) a 2’51”9
- Flavio Termine – Federico Termine (Renault Clio R.S. Line) a 2’57”4
- Mariano Bruno – Giorgia Bruno (Skoda Fabia Evo) a 3’04”5
Storiche
- Giuseppe Termine – Onofrio Musso (Porsche Carrera Rs) in 35’54.9
- Gerlando Sollano – Pietro Alfano (Opel Astra Gsi) a 2’03.5
- Salvatore Mannino – Giacomo Giannone (Bmw 2002) a 3’01.9
- Vincenzo Lo Presti – Giuseppe Lusco (Bmw 2002 Ti) a 4’26.5
- Alfredo Gippetto – Ilaria Magnani (Volkswagen Golf Gti) a 4’47.6
- Dongarrà Salomone – Angelo De Salvo (Volkswagen Golf Gti) a 5’49.3
- Angelo Capraro – Calogero Calderone (Fiat 127) a 6’27.8
- Antonio Lo Presti – Maria D’Alessandro (Volkswagen Golf Gti) a 6’50.8
- Filippo Luparello – Filippo Dilisi (Peugeot 205 Rallye) a 6’59.0

Il podio delle vetture storiche.

Il podio delle vetture moderne.












