«La politica deve servire a governare seriamente un Comune e non a raccogliere applausi immediati. Amministrare un territorio non significa inseguire il consenso del momento, significa assumersi responsabilità, programmare, spiegare ai cittadini il perché delle scelte». Lo dice il candidato sindaco Piero Di Stefano (Insieme per Campobello) a qualche giorno dal voto alle amministrative di Campobello di Mazara. «In questi giorni ho ascoltato proposte di un candidato sindaco come, ad esempio, eliminare la ZTL nelle frazioni o, addirittura, mandare a casa i dipendenti comunali incapaci. Basta girarsi attorno per vedere che in centri storici e località turistiche del mondo le ZTL sono strumenti di regolamentazione del traffico, di vivibilità urbana, di sicurezza e di valorizzazione del territorio. Possono certamente essere migliorate, corrette, ripensate. Ma abolirle con uno slogan, senza un progetto complessivo sulla mobilità, sul turismo e sui servizi, significa fare propaganda, non amministrazione», dice Di Stefano. E ribadisce: «È propaganda gridare dal palco che si manderanno a casa i dipendenti comunali incapaci. Chi ha amministrato dovrebbe sapere bene che esistono leggi, procedure, responsabilità precise. Non si governa un Comune con le frasi a effetto. Si governa nel rispetto delle istituzioni, dei lavoratori e delle norme dello Stato».
Il candidato Piero Di Stefano dice, altresì: «A chi giova ripetere che nel 2006 lasciò un Comune con i conti in ordine, quando gli stessi documenti ufficiali raccontano che già allora la riscossione dei tributi stentava? A chi giova dimenticare che venne acceso un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti per la ristrutturazione della piazza e del lungomare di Tre Fontane, mutuo che ancora oggi tutti i campobellesi stanno pagando? La memoria deve essere completa, non selettiva. È facile promettere tutto a tutti. È facile dire quello che la gente vuole sentirsi dire. Ma chi ha già amministrato conosce benissimo le difficoltà reali: la scarsità di risorse, i vincoli di bilancio, le procedure burocratiche, le responsabilità che ogni amministratore ha verso l’intera comunità».
(Spazio elettorale a pagamento del candidato Piero Di Stefano)













