Ha suonato sui palchi di tutto il mondo, attraversato l’America e il Brasile con i Dire Straits e conosciuto alcune delle località più belle del pianeta. Eppure c’è un luogo in Sicilia dove Phil Palmer sente ogni anno il bisogno di tornare: Tre Fontane. Il celebre chitarrista britannico, protagonista di una carriera internazionale al fianco di alcuni dei più grandi nomi della musica, ha raccontato alla redazione del nostro giornale il legame speciale che ormai da anni lo unisce al Monnalisa Beach e alle persone che lo hanno accolto.
«Perché torno ogni anno a Tre Fontane, in questo posto meraviglioso, al Monnalisa, da queste splendide persone? È difficile da spiegare», racconta Palmer. «Negli anni qui ho trovato dei grandi amici, tra cui Mauro Cudia e la sua bellissima famiglia. Ci divertiamo molto e si prendono cura di me». Parole che assumono un significato particolare se pronunciate da un artista abituato a viaggiare continuamente. Negli ultimi cinque anni Palmer ha attraversato il mondo visitando luoghi e spiagge straordinarie. Ma Tre Fontane, per lui, possiede qualcosa di diverso.

«Sono stato in posti incredibili, in tutto il Brasile, in America, ho visto spiagge bellissime. Ma amo stare qui. **Questo posto ha un’anima e io amo quest’anima. Non vedo l’ora di tornare ogni anno». Una dichiarazione d’amore spontanea per un angolo della costa trapanese e per il Monnalisa Beach, diventato per Palmer non semplicemente un luogo dove trascorrere le vacanze, ma un posto nel quale ritrovare amici, affetti e quella dimensione autentica che evidentemente riesce ancora a sorprendere chi ha conosciuto il mondo.
Il chitarrista britannico scherza persino sul futuro: «Continuerò a tornare. Probabilmente morirò qui, perché amo questo posto così tanto». Nel suo racconto c’è spazio inevitabilmente anche per la musica e per uno degli incontri più importanti della sua carriera: quello con Pino Daniele. Palmer ha collaborato con il grande artista napoletano e conserva ancora oggi ricordi carichi di emozione di quell’esperienza.
«Il mio grande amore è Pino Daniele. Ho lavorato con Pino e siamo venuti qui alcune volte. Uno dei ricordi più belli che ho di lui è un concerto in uno stadio di Napoli, con 50 mila persone che cantavano “Napule è”. Probabilmente è stato il momento più emozionante di tutta la mia vita». Ed è proprio la parola “anima” a ritornare più volte nelle parole di Palmer. Quella che ha trovato nella musica di Pino Daniele e quella che, a distanza di tanti anni, continua a riconoscere anche qui, davanti al mare di Tre Fontane. «Qui c’è tanta emozione, c’è tanta anima. Amo essere qui e vi ringrazio tutti per essere così meravigliosi».
Forse è proprio questa la migliore promozione possibile per Tre Fontane e per realtà come il Monnalisa Beach: non uno slogan costruito a tavolino, ma le parole di chi ha girato il mondo e, potendo scegliere dove tornare, continua ogni anno a scegliere questo piccolo angolo di Sicilia.














