Nel marzo del 2012, ho avuto la possibilità di visitare l’Archivio di Stato di Napoli e di consultare, finalmente, l’imponente fondo denominato Pignatelli Aragona Cortés, famiglia che ha detenuto il potere a Castelvetrano, mio paese d’origine, per tutta l’epoca moderna.

Ho concentrato le forze e l’attenzione sulla documentazione prodotta dalla famiglia e attinente al territorio di Castelvetrano, e ancora, di questa ho selezionato accuratamente i documenti di epoca medievale, curandomi di controllare per bene che nulla andasse tralasciato in nessuna delle serie del fondo dall’inventario disponibile nella sala studio dei locali napoletani.

I limiti temporali del mio soggiorno mi hanno obbligato ad effettuare delle scelte. Grazie alle fotoriproduzioni dei privilegi sul possesso della terra di Castelvetrano della serie Pergamene, che costituiscono il centro di questo studio, ho potuto trascrivere e studiare i documenti.

fotoriproduzione di una delle pergamene si Federico III, re di Sicilia

fotoriproduzione di una delle pergamene si Federico III, re di Sicilia

La novità del mio studio consiste nell’aver riportato interamente i testi dei privilegi medievali, già conosciuti dalla storiografia locale, e di avere pubblicato le fotografie delle pergamene che i testi conservano. La pergamena soppiantò il papiro tra il VII e l’VIII secolo, e resistette anche all’avvento della carta, cui lasciò spazio, in Sicilia, solo a partire dal XVII secolo. A conferma di ciò una costituzione siciliana di Federico II di Svevia proibiva l’uso della carta per la prassi documentaria. Ritenuta dal sovrano di scarsa resistenza.