A Triscina di Selinunte, a quasi 15 metri dalla battigia, all’altezza della strada 93, su un fondale di 1,5 metri, è stato individuato un oggetto metallico potenzialmente pericoloso che, secondo la Capitaneria di porto, potrebbe essere «riconducibile a un possibile ordigno bellico». Il comandante della Capitaneria Stefano Luciani ha firmato un’ordinanza che viene la balneazione nella zona «in attesa dell’effettivo riscontro della segnalazione pervenuta e della successiva rimozione del pericolo ad opera delle autorità competenti». Sono vietati nell’area attorno all’oggetto metallico individuato l’accesso, il transito, la navigazione, la balneazione, la pesca, la sosta e qualsiasi altra attività. Non è la prima volta che nelle acque di Triscina vengono trovati residui bellici.












