Non più una questione emergenziale e una maggiore sinergia tra pubblico e imprese agricole. Su questi due auspici il tema dell’accoglienza dei lavoratori extracomunitari a Campobello di Mazara, che vengono impiegati nella raccolta delle olive, è stato trattato ieri al convegno su “Legalità, sicurezza e accoglienza” promosso dall’Ebat Trapani al cineteatro Olimpia di Campobello di Mazara. Per la prima volta, fuori i palazzi istituzionali, si sono ritrovati a confronto imprese agricole, sindacati, associazioni di categoria, enti di controllo e istituzioni pubbliche. Occasione per illustrare percorsi, snocciolare dati e raccontare anche il percorso che in questi anni si è fatto, con l’obiettivo di costruire una campagna olivicola che rispetti al meglio i tre principi di legalità, sicurezza e accoglienza.

Dal campo abusivo di contrada Erbe Bianche, quando l’afflusso di extracomunitari raggiunse numeri straordinari (più di mille presenze), all’occupazione dell’ex cementificio poi sgombrato con un’imponente operazione coordinata dalla prefettura di Trapani. Oggi sul territorio non ci sono più accampamenti abusivi. «Ed è cambiata la rotta, con una maggiore consapevolezza da parte degli imprenditori agricoli – ha detto l’assessore comunale Vincenzo Pisciotta, anche lui coltivatore – molti dei quali hanno allestito nelle proprie aziende punti di accoglienza per l’ospitalità degli extracomunitari». «In questi anni si è lavorato tanto in questo senso – ha detto Giovanni Di Dia, presidente dell’Ebat Trapani – e bisogna continuare affinché si arrivi a poter mettere a sistema legalità, sicurezza e legalità».

A illustrare i dati della provincia di Trapani è stato il direttore dell’Inps di Trapani Giuseppe Amato. Dati che si riferiscono al 2024: 5.500 aziende agricole (che assumono personale) in provincia di Trapani, di cui 196 a Campobello di Mazara. Le posizioni di lavoratori regolarmente assunti sono state 1.802 e di questi ben 1.450 cittadini extracomunitari. E, infine, i dati della Rete del lavoro agricolo di qualità: solo 25 sono le aziende della provincia che aderiscono, di queste solo 2 sono di Campobello di Mazara.

 

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