E’ stato pubblicato negli scorsi giorni il nuovo singolo di Antonio Clemente. Il cantautore di Castelvetrano che da diversi anni vive e lavora a Genova, utilizza la nobile arte della musica come segno di “protesta” nei confronti del genocidio palestinese, ma anche verso tutte le guerre in corso. Nel testo del brano “Io non credo”, Clemente si scaglio contro il cinismo e l’ipocrisia dei – come lui stesso li definisce – “sedicenti rappresentanti di questa strana democrazia occidentale, fatta di retorica, servilismo e propaganda”

“Una canzone – aggiunge l’artista – frutto anche di profonde meditazioni sulla condizione spirituale dell’umanità, malgrado tutto, ancora ostinata ad aggrapparsi ad un Dio (“che non vede il martirio di gente che crede ad un Dio che presumibilmente non esiste”), tentando un parallelismo tra chi, nonostante le evidenze, continua a credere ancora nella politica e nel “Potere” come soluzione ai mali del mondo, e chi ancora crede in un Dio, per lenire (kierkegaardianamente) la propria angoscia, per retaggio culturale o, peggio, per abitudine”

Testo e musica di Antonio Clemente

Crediti:
Batteria: Marco Fossati
Basso elettrico: Michele Bensa
Tastiera e synth: Fabrizio Zingaro
Chitarra elettrica: Carl Stevenson
Chitarra acustica e voce: Antonio Clemente

AUTORE.