La Corte d’Appello di Palermo ha condannato, pur con un lieve sconto di pena, per favoreggiamento aggravato e procurata inosservanza della pena, a 5 anni e 5 mesi di carcere ciascuno, i fratelli Antonino e Vincenzo Luppino, figli dell’imprenditore agricolo Giovanni Luppino di Campobello di Mazara, arrestato con Matteo Messina Denaro il 16 gennaio del 2023. Erano sotto processo con l’accusa di avere fatto parte della rete che per lungo tempo ha favorito la latitanza del capomafia. Ritenuti dalla Dda di Palermo fiancheggiatori di Cosa Nostra, sono stati assolti già in primo grado dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. I pm avevano fatto appello sulla qualificazione del reato, ma la corte ha confermato le valutazioni del tribunale. Secondo gli inquirenti, i due Luppino avrebbero “contribuito con le loro condotte al mantenimento delle funzioni di vertice del capo mafia castelvetranese, fornendogli prolungata e variegata assistenza durante la latitanza e partecipando al riservato sistema di comunicazioni attivato in suo favore”.

Vincenzo Luppino: col fratello Antonino sono stati condannati in Appello.











