Essepiauto

Chiedo scusa e ringrazio, chi per tutti questi anni, ha avuto la pazienza di sopportarmi, soprattutto i miei familiari e vi assicuro che non è stato facile”. Sono queste le parole di commozione del cavaliere, Diego Planeta, quando il sindaco di Menfi, Michele Botta, gli ha conferito ufficialmente, la cittadinanza onoraria. “

Riteniamo doveroso – ha detto il primo cittadino – a fronte del valore di una grande personalità, che è motivo di orgoglio per noi menfitani e soprattutto per il suo profondo affetto dimostratoci, conferirgli la cittadinanza onoraria, quale riconoscimento per le alte doti professionali, umane e filantropiche, a testimonianza della stima e dell’affetto che legano l’intera cittadinanza, all’illustre Cavaliere Diego Planeta, che ha tanto contribuito a migliorare lo sviluppo economico della città”.

Planeta, di poche parole, a volte un po’ scontroso, grande osservatore, ha sempre dimostrato una forte personalità, lasciata alle spalle in pochissimi minuti, per dare spazio a lacrime di commozione. “

Con queste lacrime – ha detto l’ex sindaco, Vincenzo Lotà – Diego Planeta, ha dimostrato il suo lato debole, quello che ogni grande uomo nasconde, ma che tira fuori spontaneamente, perché è nella natura di uomini, “Buoni di cuore e di animo”, nei momenti di grande gioia come oggi”. Non è la prima volta che il cavaliere si commuove senza riuscire a frenarsi. Quando lo scorso Dicembre, lascio’ dopo quarant’anni, il vertice delle Cantine Settesoli, a Vito Varvaro, pianse e fece commuovere migliaia di persone, con il suo profondo discorso ed infine disse : “A 71 anni, faccio un passo di lato, lascio un’azienda forte e strutturata ad un manager capace, che continuerà a svilupparla in Italia e nel mondo”.


Lo chiamano tutt’ora “Il Presidente”, per abitudine o forse perché in qualche modo per la “gente comune” resterà sempre il suo “Presidente”. “Da qui si evince il suo amore per i giovani e la voglia di dare spazio a gente capace, che prenderà l’esempio di grande umanità dimostrata, non solo a Menfi, ma in tutto il territorio belicino, come ha ricordato il sindaco di Montevago, Calogero Impastato, durante la cerimonia, proprio nello splendido scenario di “Villa Varvaro”, “Questa cittadinanza onoraria, vale anche per noi di Montevago, Santa Margherita di Belice e tanti altri paesi, che vivono grazie alle sue grandi doti imprenditoriali, “Sfamando”, nel vero senso della parola, tantissime famiglie, che oggi devono tutto quello che hanno alla sua “ Mente”.

Durante la cerimonia, inizialmente non riusciva a parlare e continuava a ripetere :”Scusate ora mi passa”. In prima fila la sua famiglia, quella che non l’ha abbandonato mai e che ama più di se stesso e la sua adorabile figlia, Francesca Planeta. “ Aveva la dirigenza di aggredire i mercati – ha detto Michele Botta – prima ancora che gli altri se ne accorgessero, facendo in modo che i nostri agricoltori cambiassero la mentalità e arrivando primi nei mercati rispetto ad altri”. A festeggiarli numerosi operatori del settore vitivinicolo ed estimatori del vino.

A presentare gli ospiti è stato il noto giornalista Giuseppe Di Piazza. Non sono mancati gli interventi di Antonello Perricone, Ignazio de Francisci, pm di Palermo e tanta gente che ha voluto spendere due parole. “ E’ un riconoscimento importante – ha detto De Francisci – perché Diego Planeta è stata una e forse la più importante delle cause dello sviluppo di questo territorio” . “Si è creata una tale fratellanza – ha raccontato Planeta – tra me e la popolazione di Menfi, che questa per me è una soddisfazione straordinaria. Si puo’ anche essere profeti in patria”. Un curriculum che non passerebbe inosservato a nessuno, quello di Diego e che viene perfettamente spiegato e ricordato nel testo di delibera del comune di Menfi.

Breve Biografia

Nato a Palermo il 2 febbraio del 1942, vive ed opera da più di un quarantennio nel territorio di Menfi, portando avanti, le aziende agricole della sua blasonata famiglia e l’avviamento delle “Cantine Settesoli” di Menfi, la più grande cooperativa agricola d’Europa, con 2.300 soci, che coltivano una superficie di circa 6.500 ettari, con una produzione annua di 550.000 quintali di uva, sfruttando al meglio le potenzialità del territorio di Menfi.

Nel 1967, costituisce a Vittoria, la S.I.S., società per azioni che opera nel campo dei servizi per l’agricoltura, oggi presente nell’intero territorio nazionale con più di 500 dipendenti e un fatturato annuo che supera i 60 milioni di euro. Dal 1985 al 1992 è stato presidente dell’Istituto Regionale della Vite e del Vino, e dal 1987 è componente dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, carica che continua a mantenere sino ad oggi. Nel 2004, viene nominato, Cavaliere del Lavoro, dal Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi e nel 2008 è nominato presidente di Assovini Sicilia, associazione che raggruppa le principali aziende vitivinicole siciliane. Nel 2004 riceve la laurea ad honorem, in Scienze e Tecnologie Agrarie, presso l’università degli Studi di Palermo, discutendo una Lectio Magistralis su “Vino e Metamorfosi del Territorio: Una Case History, Menfi e le terre Sciane” , dalla quale si evince il suo legame con Menfi, fin dalla sua fanciullezza.

L’azienza Agricola Planeta, recentemente è stata classificata, secondo la rivista statunitense “Wine Spectator”, tra le prime cento aziende al mondo per la qualità dei suoi prodotti, guidata dal cavaliere Diego Planeta, coadiuvato da fratelli e sorelle, figli e nipoti che hanno voluto donare al Comune di Menfi il monumentale palazzo, oggi sede dell’Associazione SI.S.TE.MA. vino e dell’enoteca delle Terre Sicane.

Insomma, Diego Planeta, in cinquantaquattro anni di attività del settore vitivinicolo, ha compiuto una vera e propria rivoluzione. “ Noi – ha concluso il primo cittadino Botta- non ci aspettiamo di vedere, da adesso in poi, un Diego Planeta senza fare più nulla”. Lui sorride e racconta che vuole godersi a pieno la sua Menfi.