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Perché sono stati trasferiti i reparti del nosocomio mazarese prima dalla apertura dell`area di emergenza, non rispettando né il programma stabilito, né il diritto alla salute della città?“.

Questo uno dei quesiti posti da un`interrogazione presentata al presidente della Regione ed all`assessore regionale alla Salute dalla deputata regionale Valentina Palmeri del Movimento 5 Stelle. La deputata alcamese, su segnalazione dei grillini mazaresi ha chiesto di poter sapere «se, quando la ristrutturazione dell`ospedale Abele Ajello sarà completata, vi sia l`intenzione di riallocare nell`ospedale di Mazara i reparti momentaneamente trasferiti negli ospedali limitrofi, o viceversa si procederà alla dismissione degli stessi».

Ancora la Palmeri, in riferimento ad una petizione denominata Mazara nel cuore e sottoscritta da 5.147 firme di cittadini mazaresi ha chiesto che «non venga trasferita a Castelvetrano e smembrata l`equipe medico-infermieristica di cardiologia dell`ospedale di Mazara, la quale ha negli anni dimostrato affiatamento ed efficienza indiscutibile». Proprio in merito al reparto di Cardiologia, l`Asp di Trapani ha però diramato un ordine perentorio ed irrevocabile, pena provvedimenti disciplinari, per il trasferimento, entro il 24 gennaio, dell`Unità operativa dell`ospedale «Ajello» presso l`ospedale di Castelvetrano.

Così circa una decina di medici si sposterebbero a Castelvetrano; al momento non vi è nessuna garanzia circa l`attivazione di un servizio cardiologia presso l`area di emergenza-urgenza di via Livorno nella quale il 14 gennaio l`Assessorato regionale alla Salute aveva autorizzato il trasferimento temporaneo dall`ospedale Ajello. Nell`area di via Livorno, dove vi saranno soltanto 4 posti letto di osservazione breve ma non posti letto Utc (oltre le 72 ore), invece richiesti dal comitato cittadini «Vogliamo il nostro ospedale», è in corso il trasloco. Venerdì e sabato è previsto il trasloco dei reparti di radiologia e del pronto soccorso dell`Ajello, cosicchè per circa un paio di giorni la città si troverebbe scoperta di questi due servizi; a tal proposito non è ancora pervenuta nessuna comunicazione da parte delle autorità competenti e responsabili della salute pubblica. Ad ogni modo l`ospedale Ajello dovrebbe essere completamente sgomberato entro i primi febbraio, solo allora potrebbero iniziare i tanto attesi lavori per al sua ristrutturazione.