Un ricevimento nuziale che gli invitati non dimenticherà tanto facilmente. Qualche ora dopo una serie di pietanze a base di pesce, circa la metà degli invitati si sono sentiti male e sono stati costretti a ricorrere alle cure del Pronto soccorso dell’ospedale di Castelvetrano.

Compresi gli sposi, una giovane coppia di Campobello di Mazara. Adesso, la maggior parte di coloro che la notte tra il 2 e il 3 gennaio 2010 hanno vissuto quella brutta esperienza hanno dovuto rinfrescare il triste ricordo per testimoniare nel processo che, in Tribunale (giudice Sergio Gulotta), vede imputato il marsalese Vito Sciacca, titolare della sala ricevimenti Minoa.

A sporgere denuncia furono sia gli sposi che buona parte degli invitati che dopo i festeggiamenti avvertirono malori allo stomaco.

La sposa racconta:
Un’intossicazione alimentare che per i titolari della sala sarebbe stata, invece, frutto di un virus”


«Al Pronto soccorso – ha dichiarato uno degli invitati – incontrai diversi altri invitati al matrimonio. Mi sono sentito male per cinque o sei giorni».

Le denunce furono presentate ai carabinieri della Stazione di Campobello che avviarono le indagini in collaborazione con i colleghi di Petrosino, questi ultimi competenti per territorio (la sala ricevimenti Minoa è nella contrada marsalese Cuore di Gesù). Seguirono le ispezioni dell’Azienda sanitaria provinciale e di carabinieri del Nas, i cui risultati sono sul tavolo del giudice. Episodi analoghi, negli ultimi anni, si sono registrati anche in altre sale ricevimenti del Marsalese. Quasi sempre, a causa di prodotti alimentari avariati.

(fonte. marsala.it)