È stato assegnato al giornalista di Repubblica Salvo Palazzolo il Premio per il giornalismo d’inchiesta “Maria Cristina Gallo”, conferito nell’ambito del festival “Marenostrum” che si sta svolgendo a Mazara del Vallo. A consegnare il Premio a Palazzolo è stato Natale Tranchida, il più piccolo dei due figli di Maria Cristina, sul palco insieme a Catia Catania, Peppe Ciulla e Roberto Rubino, organizzatori del festival che insieme alla fotografia quest’anno ha aperto una finestra sul giornalismo. Poco prima sul palco Salvo Palazzolo aveva conversato insieme al procuratore capo di Palermo Maurizio De Lucia, insieme al giornalista Roberto Marrone. Il Premio è stato assegnato a Palazzolo per il rigore, il coraggio e la determinazione con cui ha contribuito a portare alla luce affari e trame di Cosa nostra, ricostruendone le reti di potere e le infiltrazioni nel tessuto economico e sociale.

La motivazione sottolinea il valore di un giornalismo esercitato “con la schiena dritta”, senza arretrare di fronte alle minacce e ai rischi personali. Un lavoro che restituisce pieno significato al diritto dei cittadini di conoscere e al dovere di informare, considerati presidi irrinunciabili della democrazia. «Maria Cristina Gallo ci ha lasciato un’eredità importante: la verità non può essere messa a tacere e il coraggio di cercarla e denunciarla è un servizio alla libertà, alla giustizia e alla dignità di tutti. È questo il messaggio che il premio consegnato sabato sera vuole continuare a trasmettere, ben oltre i confini del festival», dichiara il direttore del festival Roberto Rubino.

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