Essepiauto

Il governatore siciliano Raffaele Lombardo è critico nei confronti del Mpa: “Sono deluso dall’evoluzione del mio movimento. Prima le masse si muovevano, poi si è trasformato in un partito del potere e di governo. E’ accaduto che si veniva agli appuntamenti per chiedere un posto di governo o di sottogoverno. E’ necessario tornare all’origine e riscoprire i valori di appartenenza. L’identificazione dei partiti in un uomo solo è un errore, servono partiti pluralisti che ora non ci sono. Non c’è responsabilizzazione della classe dirigente locale, credo che l’Mpa si sia troppo identificato con il governo regionale”.

Queste le parole usate dal governatore in occasione dei lavori d’apertura del “Forum interistituzionale – Quali nuove politiche europee di fronte ai cambiamenti nel Mediterraneo e nel mondo” in programma a Palermo nell’ambito delle manifestazioni per i 66 anni dell’autonomia siciliana.

E’ stata l’occasione per fare il punto sulla politica regionale, sulle alleanze future e sulle sue imminenti dimissioni. “Quando lascio? Preferisco la strada dei 90 giorni, il tempo previsto dalla legge per andare a votare dopo le dimissioni. Tecnicamente si potrebbe fare anche prima, mi pare 55-60 giorni… ma vedremo”.

Sulle scadenze elettorali è certo: “Ripeto, si voterà a ottobre. Non so se l’Assemblea regionale nel frattempo abbia voglia di fare qualcosa. Dovrebbe per esempio legiferare sulle Province e aggiustare le norme impugnate dal commissario dello Stato. Un rimpasto di governo? C’è da coprire l’assessorato alla Famiglia e poi se ci fossero anche altri assessorati da coprire in vista delle elezioni regionali di ottobre si potranno liberare degli spazi che saranno coperti. I nomi? Ancora è presto”.