Si può infrangere la legge giocando in un casinò online? Sì, è possibile, ma rispettare le regole italiane è più semplice di quanto si possa pensare.

Nel 2026, infatti, il modo migliore per evitare problemi è sapere quali operatori sono autorizzati, quali regole devono rispettare i giocatori e quali strumenti sono disponibili per giocare in modo più responsabile.

Per fare chiarezza su questi aspetti abbiamo consultato Minimum Deposit Casinos, realtà specializzata nel monitoraggio del mercato dei casinò online e nell’analisi degli operatori e delle normative che riguardano il gioco a distanza.

Il quadro italiano è cambiato con il nuovo riordino del gioco a distanza, entrato nella fase operativa con le nuove concessioni dal 13 novembre 2025. Al termine della gara sono state assegnate 52 concessioni a 46 operatori.

Ma cosa significa tutto questo per chi vuole semplicemente giocare online? Quali sono le regole da conoscere? Come si può capire se un casinò è autorizzato? E cosa bisogna sapere prima di aprire un conto?

Vediamolo insieme in modo semplice.

Panoramica delle leggi italiane sui casinò online

Prima di tutto bisogna fare una distinzione tra gioco terrestre e gioco online.

Il gioco terrestre comprende, per esempio:

  • casinò fisici;
  • slot machine e videolotterie;
  • scommesse sportive e ippiche;
  • bingo;
  • lotto e lotterie.

Nel gioco online troviamo invece:

  • roulette, slot e altri giochi da casinò;
  • poker e giochi di carte;
  • scommesse sportive e ippiche;
  • scommesse virtuali e live;
  • bingo;
  • giochi di abilità;
  • exchange betting.

Le diverse forme di gioco possono essere soggette a regole specifiche. In questo articolo ci concentriamo soprattutto sui casinò online e sul gioco a distanza.

Chi controlla i casinò online in Italia?

Chi stabilisce le regole?

L’autorità di riferimento è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, conosciuta semplicemente come ADM.

Potresti però trovare ancora online la sigla AAMS. Si tratta della vecchia Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, confluita in ADM nel 2012.

Per questo si parla ancora spesso di «casino AAMS» o «licenza AAMS», ma oggi il riferimento corretto è alla concessione ADM.

L’ADM si occupa principalmente di:

  • regolamentare i giochi pubblici;
  • assegnare e controllare le concessioni;
  • verificare il rispetto delle regole;
  • controllare l’offerta di gioco;
  • contrastare il gioco offerto senza autorizzazione;
  • promuovere strumenti per il gioco responsabile.

In poche parole, ADM è il punto di riferimento principale per capire se un operatore può offrire legalmente gioco online in Italia.

È legale giocare nei casinò online?

Sì. Giocare online è legale in Italia quando si utilizza un operatore autorizzato.

Ed è proprio qui che bisogna fare attenzione.

Un sito può essere accessibile dall’Italia e accettare giocatori italiani, ma questo non significa automaticamente che sia autorizzato a offrire gioco nel nostro Paese.

Anche una licenza rilasciata da un’autorità straniera non sostituisce la concessione prevista dal sistema italiano.

Per questo, prima di registrarti, è sempre meglio controllare che il concessionario e il sito siano presenti nell’elenco ufficiale ADM.

Come capire se un casinò online è legale?

Non devi essere un esperto di legge per fare questa verifica. Bastano pochi controlli.

Controlla il numero di concessione

Un operatore autorizzato deve fornire le informazioni relative alla propria concessione. Il numero si trova normalmente nelle informazioni legali del sito o nella parte inferiore della pagina.

Ma attenzione: non fidarti soltanto del logo ADM.

Un logo può essere copiato. Il controllo più importante è confrontare il numero della concessione con quello presente nell’elenco ufficiale ADM.

Controlla il sito internet

ADM pubblica l’elenco dei concessionari autorizzati e dei relativi siti.

Questo è il controllo più importante da fare.

Se il sito che stai visitando non corrisponde a quello indicato nell’elenco ufficiale, non bisogna considerarlo autorizzato semplicemente perché utilizza un marchio conosciuto o dichiara di possedere una licenza internazionale.

Licenza estera e concessione italiana non sono la stessa cosa

Questo è uno dei punti sui quali si trovano ancora molte informazioni contrastanti online.

Un operatore può essere autorizzato in un altro Paese, ma questo non significa automaticamente che possa offrire legalmente gioco a distanza in Italia.

Se vuoi rispettare le regole italiane, quindi, il riferimento da controllare è sempre ADM.

Qual è l’età minima per giocare online?

La risposta è semplice: 18 anni.

In Italia il gioco con vincita in denaro è vietato ai minori di 18 anni, sia online sia attraverso la rete fisica.

Quando apri un conto di gioco presso un operatore autorizzato devi quindi utilizzare i tuoi dati reali e completare la procedura di identificazione richiesta.

Questa verifica serve anche a impedire che i minorenni possano accedere ai giochi.

Quali sono gli altri limiti?

Il limite di età non è l’unica regola.

Il sistema italiano prevede diverse misure per rendere il gioco più controllato. Tra queste troviamo la verifica dell’identità, la gestione del conto di gioco, la tracciabilità dei pagamenti e la possibilità di utilizzare strumenti per impostare determinati limiti.

Esistono inoltre regole molto restrittive sulla pubblicità dei giochi e delle scommesse con vincite in denaro.

Il cosiddetto Decreto Dignità del 2018 ha introdotto un ampio divieto di pubblicità e comunicazioni promozionali relative al gioco con vincite in denaro.

Per il giocatore, comunque, la regola più semplice è questa: scegliere un operatore autorizzato e utilizzare sempre i propri dati reali.

Che cos’è il Registro Unico Autoesclusioni?

E se una persona si accorge di stare giocando troppo?

In questo caso esiste uno strumento molto importante: il Registro Unico Autoesclusioni (RUA).

L’autoesclusione permette di bloccare il gioco online presso tutti i concessionari autorizzati, senza dover effettuare la richiesta separatamente presso ogni casinò.

È possibile scegliere un periodo di:

  • 30 giorni;
  • 60 giorni;
  • 90 giorni;
  • oppure un periodo indeterminato.

Durante l’autoesclusione non è possibile giocare sui conti già aperti presso i concessionari autorizzati né aprire nuovi conti.

L’autoesclusione a tempo determinato termina automaticamente alla scadenza. Quella a tempo indeterminato può invece essere revocata dopo almeno sei mesi, con una riattivazione effettiva sette giorni dopo la richiesta.

Il RUA è quindi uno strumento pensato per chi vuole fermarsi o mettere sotto controllo il proprio rapporto con il gioco.

Cosa succede se si gioca su un sito non autorizzato?

Utilizzare un sito che non rientra nel sistema italiano delle concessioni significa non avere le stesse tutele previste per chi gioca attraverso un concessionario ADM.

Per esempio, in caso di problemi con il conto, mancato pagamento di una vincita o controversie con l’operatore, non si dispone dello stesso sistema di vigilanza previsto per gli operatori autorizzati in Italia.

Inoltre, i siti che offrono gioco senza la necessaria autorizzazione possono essere soggetti alle misure di contrasto previste dalla normativa, compresa l’inibizione dell’accesso.

Per questo non conviene scegliere un casinò semplicemente perché offre un bonus interessante, ha una grafica professionale o accetta pagamenti dall’Italia.

Prima controlla l’autorizzazione, poi tutto il resto.

E le vincite devono essere dichiarate?

Anche questa è una domanda molto comune.

Non è corretto dire che tutte le vincite ottenute giocando online siano sempre esenti da qualsiasi adempimento fiscale.

Il trattamento può dipendere dal tipo di gioco e dal fatto che la vincita sia stata ottenuta presso un operatore regolamentato in Italia oppure presso un operatore estero.

Per questo, se hai dubbi su una situazione specifica, è meglio controllare le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate o chiedere consiglio a un professionista.

In conclusione: come giocare senza infrangere la legge?

Alla fine, le regole fondamentali sono abbastanza semplici.

Se vuoi giocare online in Italia rispettando la normativa devi:

  • avere almeno 18 anni;
  • utilizzare i tuoi dati reali;
  • scegliere un operatore autorizzato;
  • verificare il concessionario e il sito nell’elenco ufficiale ADM;
  • non confondere una licenza estera con una concessione italiana;
  • utilizzare il Registro Unico Autoesclusioni se hai bisogno di interrompere il gioco.

Il nuovo riordino del gioco a distanza ha cambiato soprattutto il sistema attraverso cui gli operatori possono entrare e operare nel mercato italiano.

Per il giocatore, però, la regola più importante è molto semplice: prima di giocare, controlla chi c’è dall’altra parte.

Un logo ADM o una licenza internazionale non sono sufficienti. La verifica più affidabile è quella effettuata attraverso l’elenco ufficiale dei concessionari ADM.

In questo modo è possibile distinguere rapidamente un operatore inserito nel sistema regolamentato italiano da uno che non lo è e conoscere meglio le regole che si applicano nel nostro Paese.

Domande frequenti

È legale giocare nei casinò online in Italia?

Sì, se il gioco viene offerto da un operatore autorizzato nell’ambito del sistema italiano delle concessioni ADM.

Posso giocare su un casinò con una licenza estera?

Una licenza estera non sostituisce la concessione italiana necessaria per offrire gioco a distanza in Italia. È quindi importante verificare l’operatore nell’elenco ADM.

Quanti anni devo avere per giocare?

Devi avere almeno 18 anni. Il divieto per i minori riguarda il gioco con vincita in denaro sia online sia terrestre.

Come posso verificare un casinò online?

Controlla il nome del concessionario, il numero della concessione e il sito internet nell’elenco ufficiale ADM. Non affidarti soltanto al logo presente sul sito.

Che cos’è il RUA?

È il Registro Unico Autoesclusioni di ADM. Permette di bloccare il gioco online presso tutti i concessionari autorizzati per un periodo determinato oppure a tempo indeterminato.

Posso revocare l’autoesclusione?

L’autoesclusione a tempo determinato termina automaticamente alla scadenza. Quella a tempo indeterminato può essere revocata dopo almeno sei mesi, con riattivazione sette giorni dopo la richiesta.

 

AUTORE.