Ogni scultura pare influenzata dal teatro medievale giapponese in cui l’espressione del viso,
indipendentemente dal soggetto che la “indossa”, va a produrre carattere, personalità,
dramma interiore o gioia di vivere.

Questo scrive Nic Giaramita (noto critico d’arte) sui Penati di Giovanni Puntrello, le sculturein pietra arenaria che Venerdì 30 Aprile 2010 alle ore 17,30, si possono ammirare presso Villa Aragona Cutò di Bagheria, in occasione della mostra “Lithos identità del tempo” di Giovanni Puntrello a cura dell’Assoc. Culturale “Ermes”, ad inaugurare sarà il sindaco di Bagheria Dott.Biagio Sciortino, la mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 15 Maggio 2010.


La location rappresenta per la Sicilia un crocevia d’arte, in tutte le sue forme, con le sue ville settecentesche e le solenni figure di Renato Guttuso, Ignazio Buttitta, di Dacia Maraini e di Giuseppe Tornatore.

Di certo, quello di Bagheria, è un traguardo per Giovanni, ma anche un fortissimo stimolo a portare avanti questa sua enorme passione per quei volti atavici scolpiti con la cura di una tradizione millenaria di intagliatori e incisori della pietra nella Valle del Belice che passa dal sito neolitico dello Stretto di Partanna alle metope dei templi di Selinunte.

Per informazioni www.giovannipuntrello.it