CONAD Castelvetrano
Tutti gli articoli della sezione: Le ricette di Adriana
0commenti1 Mar 2017 di Adriana Montalbano

Il Taccuino delle arance, primo odore della Sicilia

Quello delle arance è il primo odore della Sicilia che si fatica a scordare; anche quando siamo lontani, quel profumo ce lo portiamo dentro come un dialetto.

Uno dei miei primi ricordi è proprio l’odore dell’orto degli agrumi di mio nonno. Era un piccolo paradiso pieno di alberi. A me piacevano gli Aranci.

0commenti20 Feb 2017 di Adriana Montalbano

Sutta un pedi di mennula (Gelato di campagna)

Se con un suono dovessi provare a descrivere la Sicilia, sceglierei di certo il canto della tortora dal collare. Non riuscirei a immaginarne uno diverso. E le donne di questa storia intonano una preghiera proprio su questo suono.

Pensano che la tortora preghi con loro: “Gesuzzu, Gesuzzu”

0commenti8 Feb 2017 di Adriana Montalbano

Come il canto della cicala (Minni di Virgini)

C’è una storia che mia nonna mi racconta sempre: è la storia di nna virginedda.
Lei me l’ha sempre raccontata in dialetto, come faceva sua madre.

La storia narra di una giovane fanciulla, bellissima e innocente, che veniva respinta dai giovani, a causa del dubbio che la sua vicina di casa insinuava riguardo alla “sua condotta”.

0commenti3 Feb 2017

“La vigna di uve nere” (Mustazzoli)

Pari nna fotografia e mentri è lu suli chi abbrazza la vigna.

Sembra poesia dimenticata, un pensiero bucolico sopravvissuto. Lo prendo dai miei ricordi, dai miei racconti; lo prendo da mani che lavorano: mani di donna, mani di terra, sotto l’ultimo sole di Settembre.

0commenti24 Gen 2017 di Adriana Montalbano

Donna ‘Nzula, figghia di Donna Castenzia (Pezzi duri)

“Fimmini di casa, cu un nomu chiù grossu d’iddi”. Accumencia accussì stu cuntu…capoverso di un altro sguardo che si poggia su questa terra e sui suoi ricordi.

Donne siciliane, donne di casa, figlie di una storia e di una cultura sacra. Figlie grate a “nomi zoppi”, portati in cuore e sul viso, onorando un rispetto vero, onorando una famiglia.

0commenti18 Gen 2017

“Donne che rimìnano” – Ricetta Biancomangiare

Donne che “rimìnano”. Io le ho sempre immaginate così.

Le donne siciliane, intendo. Quelle della terra mia. Chiddi cu lu mirriuni n’testa, cu li pusa di ferru, chiddi chi ‘mpastavanu deci chila di farina tutti nta nna vota…quelle che sapevano parlare soltanto questa lingua povera.

0commenti15 Gen 2017

“Meglio aggiungere anche cinguanda grammi di sugna”

Inizierà nei prossimi giorni, su questo blog, un’interessante rassegna dedicata ai dolci della tradizione siciliana. Ma lasciamo che sia Adriana Montalbano a presentarci la sua nuova rubrica online: Raccontare un dolce raccontando le donne della Sicilia. Ci penso da un pò. Mi è venuto in mente stringendo tra le mani un tarallo ricoperto di “velata”, era il giorno “di li […]