I finanzieri del gruppo di Trapani hanno eseguito un controllo, in orario serale, in un noto ristorante e hanno individuato cinque lavoratori “in nero”, tutti di nazionalità italiana. I lavoratori erano intenti a svolgere le attività di cameriere e di aiuto cuoco all’interno dei locali adibiti ad attività d’impresa senza che il loro rapporto di lavoro fosse stato preventivamente comunicato dal datore di lavoro al Centro per l’Impiego. I successivi accertamenti hanno consentito di acclarare come i cinque lavoratori risultassero disoccupati e percettori di NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego). Sulla scorta di tali risultanze i finanzieri trapanesi hanno effettuato tempestiva comunicazione all’INPS al fine di consentire il “blocco” dei contributi concessi.

Nei confronti del datore di lavoro è stato avviato il previsto iter di accertamento, all’esito del quale sono state irrogate sanzioni amministrative complessivamente superiori a 15.000 euro previste dalla normativa di settore; inoltre, è stata avanzata al competente Ispettorato Territoriale del Lavoro di Trapani la proposta di sospensione della predetta attività imprenditoriale per aver impiegato “in nero” oltre il 10% della forza lavoro presente nel locale.

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