Tempo di coronavirus, tempo di distanziamento sociale. Il Covid-19 ogni giorno miete contagi e, sempre di più, allenta le relazioni. In poche parole, ci fa sentire sempre più soli con la paura che l’altro non è più sicuro come prima. Anche tra gli affetti più cari. In questo tempo così difficile non tutto è, però, grigio come si pensa.

E la storia di Giorgio, Letizia e la Croce Rossa di Castelvetrano è una di quelle colorate d’amore, che dà speranza. Tutto inizia domenica 27 settembre a Pantelleria. Maria Letizia Tornabene, 80 anni, sta trascorrendo sull’isola qualche settimana di ferie col marito Giorgio Sesia, 79 anni. Quella domenica succede l’imprevisto: sono al mare nel golfo di Gadir e il signor Giorgio scivola, cade a terra. Per lui una frattura multipla al femore sinistro. Viene trasportato all’ospedale “B. Nagar” di Pantelleria, ma lì non fanno interventi di ortopedia. Ecco perché viene disposto subito il trasferimento in elisoccorso sulla terra ferma.

Il posto disponibile c’è nell’ospedale di Castelvetrano, in appoggio nel reparto di Chirurgia. Lì il signor Giorgio viene ricoverato, ma con sé non ha nulla, né un borsone, né un pigiama. «Io sono rimasta a Pantelleria – racconta la signora Maria Letizia – mille pensieri per la testa, ho iniziato a chiamare il centralino del nosocomio di Castelvetrano. Poi il pensiero alla Croce Rossa e quel numero che per me è stato la salvezza».

Maria Letizia e Giorgio hanno conosciuto Giuseppe Cardinale, Presidente del Comitato di Castelvetrano della Croce Rossa. È stato lui che ha accudito il signor Giorgio, comprando tutto il necessario per il ricovero, mentre Maria Letizia è tornata a Torino e da pochi giorni è a Castelvetrano.

Dal 1965 Giorgio e Maria Letizia non si sono mai separati: una vita insieme vissuta con amore vero e sincero. Quell’incidente in tempo di Covid-19 li ha costretti ad allontanarsi l’uno dall’altro, tra il pianto e le preoccupazioni. Ma Giuseppe Cardinale e tutti i volontari della Croce Rossa non li hanno fatto sentire soli. Una storia piena d’emozioni in questo tempo così difficile che stiamo vivendo.