Una testimonianza di coraggio e speranza. È quella che Paola Gandolfo di Salemi ha reso ai giovani studenti dell’Istituto comprensivo “Luigi Capuana” di Santa Ninfa, nell’ambito delle attività didattiche dell’Unità didattica d’apprendimento “Specchi e finestre: riconoscersi nella diversità”. Paola Gandolfo è sociopedagogista e presidente dell’associazione “Spazio Libero Onlus” di Salemi e a soli 16 anni è stata vittima di un gravissimo incidente stradale in scooter che l’ha costretta a trascorrere un lungo periodo in coma, lasciando su di sé gravi strascichi di disabilità. Una prova durissima che non le ha impedito di proseguire gli studi: conseguire nel 2013 la laurea in Servizi sociali con 110 e lode presso l’Università degli Studi di Palermo e dedicarsi all’impegno sociale a favore delle persone con disabilità, dell’inclusione e dei diritti. La testimonianza di Paola Gandolfo agli studenti ha avuto un messaggio chiaro: anche quando la vita cambia improvvisamente, è possibile trovare la forza di andare avanti e dare valore a ciò che ancora può offrire.
Tra gli studenti e Paola Gandolfo è nato un vero dialogo e dalla platea non sono mancate le domande. A rendere ancora più speciale la mattinata è stata l’esibizione degli alunni che, sulle note della canzone “Canto d’amore”, hanno dedicato a Paola canti e balli, trasformando l’emozione e la gratitudine in un autentico gesto di affetto. L’incontro, al quale hanno partecipato, tra gli altri, il dirigente scolastico Maria Letizia Gentile, i sindaci e gli assessori dei Comuni di Santa Ninfa e Salaparuta (dove l’Istituto ha le sedi), è stato organizzato dal team formato da Marina Cascio, Rosanna Catania, Marta Biondo, Maria Rita Mistretta e Patrizia Zummo.












