Da legale di parte civile, quindi dalla parte offesa, a indagato di reato connesso. È quanto accaduto all’avvocato Aniello Alfano, legale di un tunisino residente a Castelvetrano, Mohamed Ali Saied, durante il processo che vede imputati due campobellesi, Giovanni e Vincenzo Gulotta, padre e figlio, che avrebbero messo in atto atti persecutori e una tentata estorsione al tunisino. La notizia è riportata oggi dal Giornale di Sicilia. A chiedere che l’avvocato Alfano venisse ascoltato come teste è stato l’avvocato Giuseppe Ferro di Gibellina. Così è emerso che Alfano è indagato nella stessa inchiesta e il giudice lo ha invitato a nominarsi un difensore per l’udienza in cui sarà ascoltato il 3 ottobre. Secondo l’accusa i Gulotta, padre e figlio, avrebbero rivolto insulti, angherie e pesanti minacce al cittadino tunisino che voleva comprare un terreno all’asta a Campobello di Mazara.

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