In Sicilia c’è qualche burocrate che nega un diritto fondamentale, il diritto di ‘nascere’ nel proprio comune: i casi segnalati da Pantelleria sono emblematici. Chiedo l’intervento dell’assessore alle Autonomie locali per chiarire una volta per tutte la vicenda.

certificato di nascitaLa denuncia è di Antonello Cracolici, deputato regionale del PD, dopo aver ricevuto alcune segnalazioni di cittadini ai quali è stato negato il diritto di registrare il proprio figlio, appena nato, nel loro comune di residenza nonostante una circolare del ministero della Giustizia, valida anche nell’isola, preveda che “se i genitori del bambino risiedono in un comune diverso da quello in cui è avvenuto il parto, l’iscrizione e la trascrizione dell’atto di nascita può avvenire nel comune di nascita oppure, a scelta dei genitori, nel loro comune di residenza”.

I casi più significativi riguardano l’isola di Pantelleria, dove non c’è un punto nascite e la struttura più vicina per partorire è quella di Valderice.

Bisogna garantire un diritto che non riguarda solo aspetti ‘formali’, ma incide anche sulla sfera personale di molte persone. E’ necessario un intervento dell’assessorato che faccia chiarezza su questo aspetto: se c’è una norma valida su tutto il territorio nazionale – conclude Cracolici – va rispettata ed applicata anche in Sicilia.