cooperativa rita atria“Dalla confisca al riutilizzo sociale dei terreni del boss: alla scoperta della Cooperativa Rita Atria”. Questo il tema dell’incontro organizzato per giovedì 16 maggio, al museo civico della associazioni “Verso il presidio di Libera a Crema e Cremasco” e “Comitato Soci Coop di Crema” in occasione del passaggio della Carovana Antimafie 2013.

Ospiti dell’incontro Maria Teresa Nardozza e Salvatore Inguì, referenti del coordinamento di Libera rispettivamente di Castelvetrano e Trapani.

Abbiamo incontrato Maria Teresa Nardozza prima della “missione al nord”, ecco le sue parole:

Camminiamo su sentieri sassosi, spesso polverosi, ma sebbene lontani, ci teniamo per mano, annullando le distanze geografiche attraverso la solidarietà che ci giunge dai nostri amici della Coop Lombardia, di cui abbiamo già parlato altre volte, verso i quali, la nostra gratitudine non sarà mai abbastanza.

Ci vogliono bene i soci di Coop Lombardia, ci seguono costantemente, lavorano per il progetto della nascente Cooperativa “ Rita Atria”, attraverso la campagna “Adotta un ulivo”.

Nell’ambito di questa proficua e responsabile collaborazione, consolidata dalla sensibilità verso i temi della legalità e dell’antimafia sociale e dei beni confiscati, come referente del Presidio Libera Castelvetrano sono stata invitata a Crema e a Cremona il 16 e il 17 maggio per relazionare e illustrare, attraverso la nostra testimonianza attiva, la nascita e gli scopi della nuova cooperativa dedicata a Rita Atria, affrontando i contesti e le difficoltà in cui si muove Libera Sicilia. Con me ci sarà anche Salvatore Inguì, coordinatore provinciale di Libera Trapani,

Un ponte di affinità tra Nord e Sud, un incontro destinato a diventare scambio di ricchezze culturali e di conoscenze.

In questa foto, Maria Teresa Nardozza (terza da sin.) e Salvatore Inguì (quinto da sin) assieme ad Antonio Ingroia a Marinella di Selinunte per il Festival della Legalità
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