In una importante premiazione svoltasi a Bruxelles il 12 dicembre scorso, dove si è svolto Il Premio della Società Civile, nel video che ha rappresentato il primo premio vinto dall’Italia, su 177 candidature provenienti da 27 stati membri, c’erano le immagini di Castelvetrano e Mazara del Vallo, riportando la testimonianza di alcune attività condotte sul territorio dall’associazione Palma Vitae.
L’associazione che si occupa di donne in difficoltà e vittime di violenza, da sempre impegnata in attività di sensibilizzazione e promozione per una cultura contro la violenza di genere e per i diritti delle donne, tra le innumerevoli attività proposte in tutta la Sicilia, si è occupata e preoccupata di proporre e avviare l’iter per intitolazioni di strade e spazi verdi a donne, restituendo loro memoria, valore e dignità per situazioni troppo spesso dimenticate.

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Attività svolte in collaborazione con l’associazione di Toponomastica Femminile di cui fa parte Ester Rizzo, autrice del libro “Camicette bianche. Oltre l’8 marzo”.
Quest’anno l’associazione italiana Toponomastica femminile è stata insignita del primo premio della società civile 2019 assegnato dal Comitato economico e sociale europeo (CESE).
Il Premio della società civile è un riconoscimento assegnato all’”eccellenza nelle iniziative della società civile” e ogni anno è incentrato su un aspetto differente e quest’anno l’attenzione è andata a progetti che celebrano l’emancipazione femminile e si battono per le pari opportunità tra donne e uomini.
Nella cerimonia di consegna del primo premio che si è svolta a Bruxelles, nel video di presentazione del progetto c’erano le immagini delle intitolazioni fatte a Castelvetrano, di uno spazio verde in Piazza Matteotti alle 24 donne siciliane vittime del rogo della fabbrica americana per cui si celebra la giornata dell’8 marzo e a Mazara del Vallo, di una via dedicata alle sorelle Elisabetta e Francesca Maiale, due delle 24 donne siciliane, originarie proprio di Mazara.
Grazie all’associazione Palma Vitae che ha sposato da subito il progetto e che si è adoperata per promuovere e seguire le intitolazioni, le immagini del nostro territorio sono state scelte tra le tante intitolazioni fatte in tutta Italia, più di cento, diventando immagine di società civile a sostegno della lotta di genere in un contesto internazionale.
Nelle immagini del video pure la foto del coro castelvetranese Note per Mirea dell’Istituto Lombardo Radice, i bambini di Castelvetrano per rappresentare la parte buona e la speranza di ogni società civile.
Orgogliosa di tale risultato la presidente di Palma Vitae, dott.ssa Giusy Agueli, che si dichiara felice di aver contribuito al prestigioso riconoscimento a fronte di un impegno sempre costante per il territorio.

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