Per più di 70 anni è stato il laboratorio di fotografia della via Giuseppe Garibaldi a Campobello di Mazara. Già, perché “foto Nino Stella”, origini castelvetranesi, trapiantati nel 1950 a Campobello e scomparso a 67 anni decenni addietro, aveva scelto la via principale di Campobello per aprire bottega. Un laboratorio fotografico, sala di posa, camera oscura per lo sviluppo dei rullini, un negozio dove si discuteva di fotografia (bianco e nero e colore) e di arte. Sì, perché la fotografia è un’arte alimentata dalla passione. L’eredità di Nino Stella è poi passata al figlio Leo e ora, dopo 75 anni di storia in via Garibaldi, il laboratorio fotografico chiuderà i battenti ma l’attività (per matrimoni e cerimonie) rimarrà attiva solo su prenotazione.
Un pezzo di storia di Campobello, dunque, va via. Con amarezza, ammette Leo Stella, 75 anni, erede di Nino, parte di una famiglia allargata di fotografi castelvetranesi che anche nella vicina Castelvetrano hanno fatto la storia. «Io ho iniziato a seguire mio padre come appassionato di fotografia quando avevo 14 anni – racconta Leo – ricordo le macchine fotografiche in pellicola, il bianco e nero e lo sviluppo dei negativi in camera oscura». Una passione coltivata che è poi diventata un lavoro. Il primo negozio Stella in via Garibaldi nacque proprio nel 1950: «a piano terra aveva il laboratorio e l’abitazione – racconta – per decenni mio padre è stato l’unico fotografo a Campobello, poi ne sono nati altri». Mai, però, il punto “foto Stella” è andato via dal corso principale di Campobello. Ha cambiato posto sì ma è sempre rimasto in via Garibaldi. E da quelle sale posa sono passate intere generazioni di campobellesi.
L’avvento del digitale ha aperto la crisi dei laboratori di fotografia. Sono scomparsi i rullini, non si stampano più le foto su carta chimica, si vendono pochissimi album e i selfie hanno superato le fotografie in sala posa con pannelli e lampade. Un tramonto amaro per i laboratori di fotografia costretti a chiudere le saracinesche perché stare aperti è diventato antieconomico. Ed è la scelta che ha dovuto fare anche Leo Stella che, nel frattempo, ha “coltivato” come allievo Aldo Licata, oggi suo braccio destro. Fra qualche settimana non ci sarà più il negozio “foto Stella” in via Garibaldi. E per chi vive di ricordi perché la memoria non vada perduta, quella passeggiata nel corso non sarà più come prima. Senza più quella vetrina coi ritratti di carnevale o di matrimoni.

Nino Stella con la moglie Maria Peloso.

Nino Stella.

Nino Stella e il figlio Leo.










