Il segretario regionale siciliano del Pd, Giuseppe Lupo, e’ stato ascoltato stamattina come teste dal tribunale di Marsala nell’ambito del processo “Golem 2” che ha visto il partito costituirsi parte civile contro il boss latitante Matteo Messina Denaro, accusato di essere il mandante degli atti intimidatori al capogruppo del PD al consiglio comunale di Castelvetrano, Pasquale Calamia.

L’impegno antimafia profuso dal nostro partito – ha detto Lupo, uscendo dall’aula – e’ testimoniato dai numerosi atti intimidatori contro i nostri rappresentanti sul territorio e nelle istituzioni. Il Pd non si lascera’ intimidire ma andra’ avanti, onorando la memoria di grandi uomini come Piersanti Mattarella, Pio La Torre, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che hanno sacrificato la vita per affermare i valori della legalita'”.

“Le risorse derivanti dall’eventuale risarcimento del danno subito dal nostro partito – ha concluso – saranno destinate alla formazione dei giovani che si vorranno impegnare in politica, al servizio della Sicilia, nel rispetto dei principi della legalita’ e della lotta alla mafia“.