Scheletri di vecchie auto, motociclette arrugginite ormai divorate dalle erbacce.
C’è anche un vecchio camioncino. E’ il cimitero dei mezzi sequestrati dai Carabinieri di Castelvetrano, negli anni ’70.

Sono ancora lì, nell’ex caserma a toccare con la chiesa del Carmine. Nel 2006 era crollata la facciata, ecco perché il Comune aveva messo una recinzione di sicurezza. Ma già l’anno scorso alcuni pannelli di lamiera erano volati via, permettendo di fatto l’accesso a chiunque, bambini compresi. I cittadini avevano segnalato il pericolo e chiesto al sindaco Errante di mettere in sicurezza l’edificio.

Ma l’edificio non è di proprietà del Comune, e la promessa (mantenuta) fu quella di intervenire a favore dell’incolumità dei cittadini, ripristinando i pannelli mancanti.
Pannelli che però tornarono a volare dopo pochi mesi.
Oggi, oltre al pericolo del crollo e del libero accesso ad una struttura cadente, c’è ancora quello dei pannelli di lamiera. Non sono fissati in modo ottimale e potrebbero staccarsi, sollevarsi col vento e fare seri danni. Senza contare quelli già staccati e poggiati a terra al di là della recinzione.
Ma che ci fanno ancora lì quei mezzi sequestrati dai carabinieri?
Chi avrebbe dovuto provvedere alla loro rottamazione?

Qualunque proprietario pretenderebbe che i propri locali venissero svuotati da questa ferraglia. Ma qui non si tratta di un privato. Il proprietario è un ente: il Fec (Fondi Edifici di Culto) del Ministero dell’Interno. Sono cose che capitano quando si ha a che fare con la  pubblica gestione.
Anche la chiesa del Carmine, attigua all’ex caserma, è del Fec.

Il Fec però non ha mai voluto tirare fuori un centesimo per ristrutturarla, ecco perché una quindicina d’anni fa ci pensò il Comune, spendendo circa 800 milioni di lire. Dovevano utilizzarla come auditorium, ma rimase chiusa lo stesso.

Oggi i cittadini non si aspettano certo grandi cambiamenti, però un po’ di attenzione alla sicurezza si, quella la pretendono.
Lì è un punto di passaggio molto frequentato. Assessori e consiglieri  si saranno certo accorti che alcuni pannelli di lamiera mancano da settimane. Dopo queste feste pasquali è probabile che interverranno.
Senza aspettare che lo faccia il vento, magari nella direzione sbagliata.

Egidio Morici
www.500firme.it
e.morici@alice.it

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