Il sogno nel cassetto è quello di diventare scrittore o sceneggiatore. E la stoffa c’è in Giampiero Errante, 28 anni, di Castelvetrano, ragazzo affetto da dislessia che, proprio in questi giorni, ha annunciato l’uscita del suo secondo libro. Centoquindici pagine – “My name is…” è il titolo – che racconta la sua storia: da bambino timido, poi bullizzato dai compagni e dagli amici, sino al giro di boa, appena dopo il diploma, di un percorso nuovo, di maggiore forza e consapevolezza. Giampiero lo racconta con forza e determinazione cosa è stata la sua vita vissuta con la dislessia. A partire dai periodi difficili, bui, coi traumi addosso come ferite. «Avevo persino timidezza a dire il mio nome – racconta a CastelvetranoSelinunte.it – e quella difficoltà nel linguaggio e nell’apprendimento me la portavo con me come un macigno addosso. Dovevo fare i conti con me stesso ma anche con gli altri che mi prendevano in giro, mi bullizzavano psicologicamente anche se pubblicavo notizie su cantanti che mi appassionavano, e questo non mi faceva stare bene».

Giampiero Errante ripercorre la sua vita con mente lucida. «Uno dei periodi più difficili è stato quello del dopo diploma – racconta – non lavoravo, stavo quasi tutto il tempo a casa. Fu in quel momento che ho letto il libro “Il guerriero” di Simon Scarrow e tra quelle pagine ho capito tante cose, a partire dal fatto che nessuno si deve sentire solo». È nato così nel 2017 il suo primo libro – “Il mio dono sei tu, dislessia” – una porta aperta per Giampiero che lo ha portato a raccontare la sua dislessia e la sua vita anche ai bambini di Castelvetrano in alcuni incontri a scuola. E non solo. Perché la pubblicazione in e-book del libro gli ha consentito di intrecciare amicizie e relazioni con ragazzi di tutta Italia, superando rabbia e solitudine.

In questi anni Giampiero ha conseguito la qualifica di OSA – operatore socio-assistenziale – e oggi lavora presso la casa di riposo “Riflessi di sole” di Santa Ninfa. Il suo nuovo libro – in uscita il 25 settembre – è sì autobiografico ma, come dice Giampiero, «vuole essere anche una guida per aiutare gli altri ragazzi a non sentirsi soli o sbagliati». Oggi Giampiero Errante, insieme alla sua famiglia, ha scelto di vivere a Torretta Granitola e non è più solo: «La vita è un dono – racconta – e dobbiamo trovare la forza in noi stessi per andare avanti. Oggi ho tanti amici che mi accettano per come sono. E io, dal canto mio, dono tutto l’amore incondizionato che posso». La dislessia per lui non è più un ostacolo, ma un dono.

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