Voglimi SELINUNTE

Mio padre era davvero un papà speciale. Era nato in piena era fascista e ne subì in origine i condizionamenti. Aveva svolto sempre il proprio dovere in modo encomiabile. Il lavoro, l’impegno di studio, i doveri familiari e sociali. Il rigore morale di Luciano Messina era ineccepibile.

La sua formazione culturale lo condusse ad amare la letteratura, la storia dell’arte, la filosofia, le lingue antiche, la poesia. Amava la vita mio padre ed amava il prossimo suo come se stesso. La societas era la sua passione vera. Ha speso tutta la vita per migliorarla questa società. E per contribuire in modo più incisivo aveva scelto la funzione dell’educatore nella scuola. L’insegnante sin da giovanissima età, fu il ruolo con cui si misurò per dimostrare a se stesso e agli altri che agli uomini di buona volontà fosse possibile rendere migliore il proprio mondo.

avvocato franco messina

Il mestiere di Preside di scuola secondaria superiore poi, gli consentì di applicare i metodi di una innovativa ed illuminata didattica, tanto da divenire l’ispiratore di una sperimentazione ministeriale che tracciò le linee di un rinnovamento complessivo della scuola italiana. Negli anni ’60 coniò l’idea di una scuola aperta alla società esterna e del graduale abbandono della lezione frontale a vantaggio di un confronto con le realtà esterne all’aula d’insegnamento. Fondò la rivista “Incontri” che trascriveva le esperienze del mondo sociale e culturale che incontravano il mondo della scuola.

Scrisse molto e pubblicò libri di poesie, racconti, prose. Si impegnò nel sociale, nella diffusione culturale, nell’attività politica pura intesa quale servizio autentico verso la gente (roba non di questo mondo politico!).

E’ stato un uomo di grande intelletto e di spirito innovativo. Aveva dimostrato che qualunque attività l’uomo svolga, la passione e il cuore, ma anche il rigore morale e l’impegno, avrebbero fatto la differenza nel risultato. Egli riuscì a raggiungere una rara realizzazione sociale ed umana e fu apprezzato e rispettato dall’intera società che comprese le grandi doti dell’uomo di cultura e del politico coerente e leale, dalla grande onestà intellettuale ed umana. C’è quindi da essere orgogliosi di quel padre che occupava tutti gli spazi da lui vissuti intensamente nei vari ambiti: scuola, famiglia, società, politica, cultura, arte, poesia, volontariato. Inimitabile!

Mi fu maestro di vita col suo illuminante esempio di uomo e di padre. Ho amato e rispettato mio padre, per me è stato un padre nobile che mi ha trasmesso gli irrinunciabili valori della vita e della dignità dell’uomo. Mi manca l’uomo che mi offriva esempio e protezione. Oggi che è da poco scomparso, mi accorgo che mi ha lasciato tantissimo. Un immenso patrimonio di ricchezza morale e sociale che è riuscito ad indicarmi quale orientamento della sua e della mia vita. Una preziosa e difficile eredità a cui voglio rimanere fedele e rispettoso esecutore, sempre.