Tragedia nella notte a Castel D’Azzano, in provincia di Verona. Tre carabinieri sono morti e una decina tra militari e agenti di polizia sono rimasti feriti a causa di un’esplosione che ha distrutto un casolare dove le forze dell’ordine erano intervenute per eseguire uno sgombero. All’interno dello stabile, in via San Martino, stando alle prime informazioni sarebbero state presenti tre persone. Due di queste, un uomo e una donna, avrebbero innescato la deflagrazione, anche se al momento la dinamica dell’accaduto è tutta da chiarire. I due, anch’essi feriti, sarebbero stati posti in stato di fermo. L’esplosione ha fatto collassare l’intero casolare, di due piani. Sul posto erano presenti anche i Vigili del fuoco; purtroppo, nonostante il loro immediato intervento, per i tre carabinieri non c’è stato nulla da fare.

I carabinieri morti sono: il luogotenente carica speciale Marco Piffari, il carabiniere scelto Davide Bernardello e il brigadiere capo qualifica speciale Valerio Daprà. In queste ore anche il terzo occupante del casolare di Castel D’Azzano, fuggito subito dopo l’esplosione, è stato rintracciato e fermato dai carabinieri. Si tratta di Franco Ramponi, di 65 anni, sorpreso dai militari del Nucleo investigativo in una campagna di sua proprietà. L’uomo non ha opposto resistenza.

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