Un furto all’interno dell’ufficio di Ribera del Consorzio di bonifica “Agrigento 3” e poi un ulteriore furto all’interno di un’abitazione privata. Con queste accuse è stato posto agli arresti domiciliari un uomo al termine dell’udienza di convalida davanti al gip del Tribunale di Sciacca, che ha confermato l’impianto accusatorio della Procura della Repubblica (guidata da Maria Teresa Maligno). L’uomo, secondo l’accusa, sarebbe entrato nei locali del Consorzio a Ribera e si sarebbe impossessato di due gettoniere e del relativo incasso. L’uomo avrebbe agito con un piede di porco e con una mascherina sul viso e un cappello in testa per evitare il riconoscimento. In un secondo furto, stavolta commesso in un’abitazione privata, si sarebbe impossessato di un’aspirapolvere e di un trapano-avvitatore a percussione.

La procuratrice della Repubblica di Sciacca, Maria Teresa Maligno.

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