Il dato che più è saltato all’occhio è stata la scarsa partecipazione di agricoltori. Eppure il sit-in pacifico doveva raccogliere insieme coltivatori diretti, titolari di aziende agricole che, con un comune destino, soffrono lo scarso approvvigionamento idrico dalla diga Trinità. È successo stamattina a Castelvetrano, al sit-in de “I guardiani del territorio” organizzato proprio davanti il cancello della diga. C’erano i rappresentanti dell’Unione coltivatori italiani, della Consulta spontanea dell’agricoltura, la consigliera comunale Enza Viola, l’assessore comunale Salvatore Ingrasciotta, i sindaci di Petrosino e Campobello e il deputato regionale Cristina Ciminnisi. Quello che hanno lamentato gli agricoltori è la mancata autorizzazione dell’invaso a 64 metri: a dare l’ok deve essere il Ministero delle infrastrutture che, nel frattempo, ha acquisito tutta la documentazione della Regione e della Protezione civile che hanno fatto i lavori. Quello che è stato chiesto a gran voce è avere l’ok per i 64 metri. Attualmente il limite è fissato a 62 metri e l’acqua in eccesso viene sversata a mare. Per i “Guardiani del territorio” ogni giorno di ritardo può compromettere la stagione irrigua della prossima estate.











