Comunicato Stampa DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA – Nel corso della mattinata odierna la DIA di Trapani ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Palermo, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di CLEMENTE Nicolò, nato a Castelvetrano nel 1968, noto imprenditore edile, ritenuto responsabile di associazione a delinquere di stampo mafioso, e un provvedimento di sequestro preventivo delle società CALCESTRUZZI CASTELVETRANO s.r.l., avente ad oggetto il commercio di conglomerati cementizi, e CLEMENTE COSTRUZIONI s.r.l., impegnata nell’attività di movimento terra e costruzione generale di edifici, entrambe con sede in Castelvetrano (TP) e a lui riconducibili.

L’i odierna si inserisce nell’ambito delle numerose iniziative investigative, sia preventive che giudiziarie, condotte dalla DIA, sotto la direzione della DDA di Palermo, tese a disarticolare la rete dei consociati mafiosi più “vicini” al latitante MESSINA DENARO Matteo, attraverso l’individuazione e l’eliminazione dal mercato delle imprese mafiose che costituiscono le principali fonti di approvvigionamento finanziario dell’organizzazione mafiosa castelvetranese.

Le attività d’indagine che hanno portato all’arresto di CLEMENTE Nicolò e al sequestro delle sue aziende, sono scaturite dalle dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia CIMAROSA Lorenzo e, in misura minore, da GRIGOLI Giuseppe, entrambi condannati in via definitiva quali appartenenti alla famiglia mafiosa di Castelvetrano, che hanno indicato il CLEMENTE come una delle più attive espressioni imprenditoriali di quel sodalizio, capace di infiltrare e condizionare il tessuto economico locale nei settori dell’edilizia pubblica e privata e nel commercio del conglomerato bituminoso, al fine di assicurare alla citata famiglia significative risorse finanziarie.

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