Si è conclusa con la vittoria della Lombardia 1 la XXX edizione delle Gare nazionali di primo Soccorso della Croce Rossa Italiana che quest’anno si sono svolte a Selinunte. Secondo il team della Lombardia 2, medaglia di bronzo al Veneto. Ad aggiudicarsi i due premi speciali, quello dedicato allo scomparso Antonio Zuliani, Volontario a cui si deve la nascita del Servizio Psicosociale della CRI, e il premio Salvavita, sono state rispettivamente le squadre di Lombardia 2 e Sicilia.
Nella suggestiva ambientazione dell’area che comprende il Parco Archeologico di Selinunte e l’abitato adiacente, affacciato sul mare, i 18 team di soccorritori in gara si sono confrontati nella gestione di emergenze sanitarie di vario tipo. I simulatori e truccatori della CRI, Volontarie e Volontari formati per dare una rappresentazione realistica di malori e incidenti, hanno messo alla prova i partecipanti in numerosi scenari realistici. Tra le simulazioni che hanno impegnato le squadre, un incidente con una grave ustione durante un campeggio, una rovinosa caduta dalle scale, numerosi infortunati durante le riprese di un film ambientato nel tempio di Hera.
In centinaia tra concorrenti, sostenitori e organizzatori della gara, hanno popolato le strade, i sentieri e le dune di sabbia, le affascinanti rovine dell’antica città siceliota tra gli sguardi incuriositi dei passanti e dei turisti che visitavano il sito archeologico.
Come ogni anno, la competizione ha coinciso con la Giornata mondiale del Primo Soccorso, un modo per sottolineare l’importanza della preparazione delle comunità di fronte alle emergenze sanitarie e della diffusione di competenze utili a soccorrere chi è in difficoltà. Infatti, le Gare nazionali non sono solo un momento di sana competizione tra gruppi di Volontari formati nelle tecniche di primo soccorso, ma puntano anche a sensibilizzare la popolazione, che assiste incuriosita a questi eventi, sull’importanza di apprendere le manovre salvavita.
La chiusura della competizione, con la cerimonia di premiazione dei team vincitori, si è svolta al tramonto di fronte al bellissimo tempio di Hera, una location evocativa e carica di fascino. Qui, alla presenza di tutti i partecipanti e delle Autorità locali, il Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro, ha voluto lanciare un importante messaggio: “In un momento come questo, le Gare nazionali ci ricordano l’importanza di rispettare il soccorso, di rispettare l’impegno del Movimento e nostro, volto a raggiungere le persone più vulnerabili e dare loro aiuto. Quell’aiuto che, purtroppo, in molte aree del mondo in cui ci sono conflitti, spesso è negato. Non consentire alla Croce Rossa di portare aiuti nella Striscia di Gaza – così come in altre zone di conflitto – e di visitare gli ostaggi è un comportamento grave, e non ci rassegneremo a considerarlo normale. Ogni vita merita rispetto, saremo sempre dalla parte di chi soffre, senza alcuna distinzione. Questa è la nostra Umanità”.
“Un evento che si augura possa restare nel cuore e negli occhi di chi vi ha preso parte per molto tempo” con queste parole Giuseppe Cardinale, presidente del Comitato di Castelvetrano, ha ringraziato pubblicamente il Comitato nazionale ed il Presidente Valastro, il Comitato regionale guidato dall’entusiasta Stefano Principato e tutti coloro che hanno partecipato e contribuito, ciascuno con il proprio importantissimo ruolo.

















