Al momento sono esposti i primi reperti archeologici che provengono dal Parco di Segesta, ma già nelle prossime settimane arriveranno anche i reperti da Selinunte. Gli spazi dell’aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani-Birgi diventano anche spazi espositivi per la storia del territorio trapanese. Già nella sala arrivi sono stati allestite due teche, una con reperti che arrivano dal sito di Mokarta/Salemi (IX secolo a.C.) e una con elementi che provengono dagli scavi di Segesta (V- IV secolo a.C). Il pezzo di Mokarta è un vaso baccellato usato per sacrifici agli Dei mentre i pezzi di Segesta sono riferiti ad usi domestici femminili (pesi da telaio, vasetti per profumi ed unguenti e scatoline per il trucco).

Nelle prossime settimane – assicura il presidente di Airgest Salvatore Ombra – arriveranno reperti anche da Selinunte, l’area archeologica più vasta d’Europa: nei suoi circa 270 ettari affacciati sul mar Mediterraneo conserva rovine e resti di una magnifica colonia greca fondata nel VIl secolo a.C., ricca di templi dorici, agorà e fortificazioni.

AUTORE.