È il giorno della gioia, del pianto liberatorio dalla tensione accumulata durante queste settimane. Quando Laura Turdo, 26 anni, chiama la mamma Caterina sono quasi le ore 10,30 di stamattina. Poche parole per rassicurarla che il volo è andato bene: «Ci sentiamo dopo, ora devo fare i controlli». Per la famiglia Turdo-Clemente di Castelvetrano oggi è stato il giorno della felicità che ha cancellato, tutto d’un colpo, due lunghissime settimane tra ansia, preoccupazione e paura. Laura Turdo, quando è scoppiato il caso del coronavirus, si trovava a Wuhan, in Cina, la città scelta per perfezionare la sua conoscenza della Lingua e Cultura cinese, dopo la laurea conseguita all’Università di Macerata.

La mamma Caterina Clemente ha scelto di stare in silenzio durante queste settimane vissute dalla figlia a Wuhan, da quando si è diffuso il coronavirus e sino a oggi, giornata dell’arrivo in Italia della ragazza. «In queste settimane non abbiamo dormito neanche una notte – racconta per la prima volta la mamma – ma ora la gioia è incontenibile; sapere che lei è a Roma e seguita da un’equipe medica». La studentessa, dopo l’arrivo stamattina all’aeroporto di Pratica di Mare, insieme a 55 connazionali, è stata trasferita nella caserma Cecchignola dove trascorrerà, in isolamento, 14 giorni. Poi il rientro a Castelvetrano, prima di ripartire per la Cina.

Caterina Clemente con la figlia Laura