Intervista della redazione di CastelvetranoSelinunte.it al candidato Antonino Giaramita

Vecchia politica (da molti definita responsabile di alcune conseguenze che oggi la città sta vivendo) e nuove forze: come definisce la coalizione che lo sostiene?

«Legalmente è formata da cittadini di provata esperienza e grande entusiasmo. Selezionati tra persone di specchiata condotta civica ovviamente senza precedenti di rilevanza penale. Elemento di spicco dell’intera lista è il candidato sindaco che, per quanto castelvetranese doc, avendo vissuto in molte città d’Italia a causa della sua professione (Ufficiale superiore della Guardia di Finanza) non è legato ad alcun tipo di pericolosa “logica locale”, sia essa di tipo clientelare che di altra fuorviante natura. La lista Legalmente e Giaramita suo candidato sindaco, rappresentano la disconnessione e la discontinuità dalla “vecchia politica”, in maniera totale evidente e sotto gli occhi di tutti. Legalità, serietà sostanziale (non seriosità formale), formidabile progettualità innovativa saranno il massimo comune denominatore dell’intera attività di governo della città».

Abusivismo, Servizi al cittadino, burocrazia, evasione/elusione tributi locali: quali, tra questi temi, saranno le priorità della Sua Amministrazione? E perché?

«Lo saranno tutti! Il recupero delle tasse non onorate, sarà soddisfatto applicando le norme di legge per quanto, ci tengo a chiarirlo, con massima umana disponibilità verso i cittadini di buona volontà. Ciò in modo, da un lato, di non vessare, dall’altro, di permetterne il certo rientro con positive politiche di conciliazione attraverso una rateizzazione concordata con chi non ha obiettiva capacità di onorare il debito in subordine applicando soluzioni succedanee quali il baratto amministrativo, cioè chi ha debiti li può estinguere a fronte di una prestazione di lavoro. I servizi ai cittadini e alle imprese saranno perseguiti a costo zero con un’oculata riorganizzazione della macchina comunale e un motivante governo del personale. Poi la trasformazione dei rifiuti solidi urbani da problema a risorsa economica attraverso trattamenti innovativi a zero impatto ambientale».

È oramai storia nota: il Comune è in dissesto finanziario e il rischio è quello di non poter garantire i servizi minimi per i cittadini. Con quali criteri, una volta eletto sindaco, vorrà amministrare?

«Con il criterio del pater familias, non disgiunto da quello di moderno manager. Premesso che il Comune è di tutti, mi adopererò affinché ognuno si senta responsabile della gestione del bene pubblico. Istituiremo tavoli consultivi con i rappresentanti delle attività economiche e delle associazioni per una programmazione condivisa al fine di migliorare i servizi alla cittadinanza. Si potranno così risolvere quei piccoli problemi ai quali l’amministrazione non riesce a rispondere in tempi celeri per mancanza di forze umane ed economiche. L’amministrazione, con le risorse disponibili, garantirà i servizi essenziali previo riordino degli uffici con l’ottica del risparmio e della revisione delle procedure interne per il recupero di efficienza e di semplificazione delle procedure».

Perché i castelvetranesi dovrebbero votarla?

«Tutti i castelvetranesi lamentano mancanza di proposte innovative, posti di lavoro e discontinuità col passato. Come già gli elettori sanno, ho in programma molti progetti sia a costo zero per il comune che, altri, con finanziamenti comunitari, oggi tutti dirottati dal sud Italia in altri Stati, spesso, per incompetenza nell’istruire le pratiche. Dunque, per una serie di situazioni fortuite (recente quiescenza, nessun coinvolgimento locale per una mera questione di assenza, molti contatti con Istituzioni terze) ritengo essere proprio ciò di cui ha bisogno Castelvetrano e chiedono i cittadini. Legalità attaccamento al bene comune, vero cambiamento e gestione trasparente e manageriale della Città. Progetti ambizioni ma davvero realizzabili tutti tendenti a favorire lo sviluppo dell’economia con nuovi posti di lavoro, queste le mie priorità».