Intervista della redazione di CastelvetranoSelinunte.it al candidato Pasquale Calamia

Vecchia politica (da molti definita responsabile di alcune conseguenze che oggi la città sta vivendo) e nuove forze: come definisce la coalizione che lo sostiene? 

«Sarebbe ipocrita da parte mia definire il gruppo che mi sostiene come “forze nuove” in assoluto, in quanto alcuni abbiamo esperienze pregresse in ambito amministrativo, e penso che questo non sia un male perché la città ha bisogno di amministratori capaci che comprendano l’impegno, le difficoltà e le potenzialità, gli iter burocratici, di un Comune come il nostro. Ma abbiamo voluto raccogliere anche l’entusiasmo di tanti ragazzi preparati ed impegnati in diversi ambiti lavorativi e di studio che hanno voluto dare il proprio contributo al progetto. Quindi posso dire che il nostro gruppo rappresenta l’alternativa reale per una buona amministrazione, per ripensare la città che vogliamo e che amiamo».

Abusivismo, Servizi al cittadino, burocrazia, evasione/elusione tributi locali: quali, tra questi temi, saranno le priorità della Sua Amministrazione? E perché?

«Senza alcun dubbio per far funzionare la macchina amministrativa riteniamo necessario porre una attenzione particolare alla burocrazia sia in termini di risorse umane sia in termini di maggiore informatizzazione dei sistemi. Bisogna poi affermare una serie di principi fondamentali: Chi è titolare del diritto di superficie non ha sempre diritto all’edificazione, questo ha creato disordine. Bisogna quindi riqualificare. Bisogna che le tasse vengano pagate perché: “pagare tutti significa pagare meno” pur prevedendo una diversa distribuzione del carico fiscale sui cittadini in base a possibilità economiche e/o a sistemi premiali. Se un Ente pubblico è efficiente può erogare buoni servizi al cittadino e può meglio controllare il rispetto delle regole anche per dare certezze agli imprenditori interessati a investire nel nostro territorio».

È oramai storia nota: il Comune è in dissesto finanziario e il rischio è quello di non poter garantire i servizi minimi per i cittadini. Con quali criteri, una volta eletto sindaco, vorrà amministrare? 

«Abbiamo più volte detto, nel corso di questa campagna elettorale, che riteniamo necessario ricucire la nostra comunità, amministrando con il coinvolgimento della cittadinanza, attivando consulte con le parti sociali in diversi ambiti, ascoltando le esigenze di realtà, come le scuole o le organizzazioni religiose, che hanno diretto contatto con emergenze giovanili e con povertà. Riteniamo così di impiegare la misura tanto rigorosa del dissesto come una opportunità per garantire i servizi essenziali. Riteniamo che sia conducente nell’interesse pubblico da una parte; dall’altra bisogna tenere conto delle esigenze delle famiglie, attivare gli istituti deflattivi del contenzioso, ridurre gli sprechi. Legalità significa trovare soluzioni che non strangolino il tessuto umano e produttivo».

Perché i castelvetranesi dovrebbero votarla? 

«Preferirei rispondere dicendo perché dovremmo votare il progetto “Castelvetrano è la città che vogliamo”, i candidati al consiglio comunale nella lista PD e Pasquale Calamia sindaco quale garante del progetto. C’è una città da ricostruire ed una attività amministrativa da ripensare, c’è da riaffermare che la morale pubblica, la difesa delle fasce deboli e la solidarietà tra le genti, la tutela dell’ambiente, la lotta alla mafia ed al malaffare sono valori non più negoziabili nella nostra città. Bisogna pulire la città, accendere l’illuminazione pubblica, rattoppare le buche e mettere anche un pizzico di speranza nel cuore della gente. Perché la città torni ad essere un luogo delle opportunità per tutti».