Intervista della redazione di CastelvetranoSelinunte.it al candidato Davide Brillo

Vecchia politica (da molti definita responsabile di alcune conseguenze che oggi la città sta vivendo) e nuove forze: come definisce la coalizione che lo sostiene? 

«La città che oggi ci ritroviamo è una Castelvetrano abbandonata a sé stessa, vituperata anche a causa di vecchie logiche politiche clientelari. Il passato, almeno quello recente, ci ha insegnato che ibride coalizioni, frutto unicamente di accordi tra persone e non animate da veri ideali, hanno dato vita ad una palese inefficienza dell’amministrazione comunale, intrappolata e svilita da dequalificanti diaspore di potere. Proprio da un attento esame della storia e della politica di Castelvetrano e in considerazione delle idee e degli ideali che da sempre hanno animato il mio agire, ho deciso, con il mio partito FDI, di non cedere il passo ad accordi di potere, volendo piuttosto offrire alla comunità un progetto coerente e politicamente determinato, con l’obiettivo di restituire dignità anche politica a Castelvetrano».

Abusivismo, Servizi al cittadino, burocrazia, evasione/elusione tributi locali: quali, tra questi temi, saranno le priorità della Sua Amministrazione? E perché?

«Tutti i temi citati sono di grande importanza, ma ritengo che al fine di offrire ai cittadini un Comune efficiente, sarà necessario un immediato e qualificato riassetto dell’apparato burocratico-amministrativo, attraverso la riorganizzazione degli uffici comunali anche con un loro decentramento nelle borgate e nelle periferie, con la necessaria formazione del personale. Al contempo, dovranno essere immediatamente ottimizzate e perfezionate le procedure di riscossione dei tributi locali, di concerto per il pregresso con l’Organismo straordinario di liquidazione (che a breve si insedierà), in quanto è proprio con il puntuale pagamento dei tributi locali che il Comune potrà garantire migliori e più efficienti servizi al cittadino».

È oramai storia nota: il Comune è in dissesto finanziario e il rischio è quello di non poter garantire i servizi minimi per i cittadini. Con quali criteri, una volta eletto sindaco, vorrà amministrare? 

«I criteri principali da adottare saranno quelli di una oculata, trasparente e attenta gestione della cosa pubblica, perché colui che amministra deve adoperare la diligenza del buon padre di famiglia, ricordandosi che il Comune appartiene a tutti i cittadini e non unicamente a coloro che vengono eletti nei diversi ruoli. Sarà certamente un periodo economicamente difficile, dovranno porsi in essere numerosi sforzi al fine di garantire ai cittadini intanto i servizi minimi, magari con tagli di tante spese inutili o differibili. Non bisogna essere eccessivamente pessimisti perché non è impossibile rialzare la china. Il mio metodo sarà quello dell’ascolto, del propositivo confronto e dell’appello al risveglio di una nuova coscienza civica di partecipazione attiva di tutti, perché non sarà più sufficiente lamentarsi, ma essere cittadini attivi».

Perché i castelvetranesi dovrebbero votarla? 

«La mia candidatura è di assoluta rottura con il passato e vuole rappresentare un coerente appello ai cittadini liberi, a tutte le forze sane del paese, giovani e meno giovani, affinché si possa tutti insieme determinare la rinascita della città, lontano da condizionamenti e giochi di potere. Il mio obiettivo è quello di restituire dignità al cittadino e decoro alla città, unitamente all’entusiasmo di una rinnovata classe dirigente, con la concreta speranza che il futuro sarà sicuramente migliore se determinato dall’impegno di tutte le propositive energie della città. Mi auguro che tutti i miei concittadini ritornino a essere liberi della loro scelta, perché il voto, oltre a rappresentare la più alta forma di democrazia, è anche una scelta di partecipazione che deve necessariamente essere assunta con coscienza e responsabilità».