Nessun feeling politico, anzi tutt’altro. Tra l’ex deputato Tony Scilla e l’attuale deputato Stefano Pellegrino non corre buon sangue. Ma questa non è una novità. Storia vecchia. A Castelvetrano la scelta della vice presidente del consiglio Barbara Vivona di dichiararsi indipendente per tenere la carica istituzionale, ha riacceso le fiamme di uno scontro mai pacificato tra Scilla e Pellegrino. Le parole del segretario provinciale azzurro Scilla che ha dichiarato, damblè, la Vivona fuori dal partito, hanno fatto andare su tutte le furie il deputato Pellegrino, vicino alla Vivona. «Nessuno ha il potere di decidere chi è dentro o fuori dal partito, se non gli organi statutariamente preposti», ha chiarito Pellegrino in una nota.
L’avvocato marsalese capogruppo degli azzurri all’Ars, ribadendo quanto è stato importante l’apporto per il risultato elettorale della Vivona e del marito Ninni Vaccara, ha puntualizzato che quanto successo è «un problema politico che non può più essere ignorato e va affrontato con urgenza a ogni livello, prima che provochi danni ancora più gravi alla presenza e alla credibilità di Forza Italia in provincia di Trapani». Il rischio per Pellegrino è quello che «il lavoro di anni venga vanificato da logiche personalistiche che nulla hanno a che fare con lo spirito del nostro partito».
«A Castelvetrano nessuno ha espulso la consigliera Barbara Vivona da Forza Italia – replica Tony Scilla in un post su Facebook – le critiche allo stato di salute di Forza Italia in provincia sono pretestuose e frutto della volontà di attaccare la mia persona. Ricordo che, sotto la guida della mia segreteria provinciale, Forza Italia in provincia di Trapani è passata da quarta lista alle elezioni regionali del 2022 a terza lista alle elezioni europee del 2024».

Il deputato regionale Stefano Pellegrino.












