In totale sono nove gli incendi che si sono verificati nell’ultimo mese a Castelvetrano. Un fenomeno preoccupante, come hanno ammesso le stesse forze dell’ordine.

Di questi nove incendi ben sei sono di chiara natura dolosa. Carabinieri e polizia stanno cercando di far luce su questa escalation di attentati incendiari, ma al momento non si aspetta una svolta nelle indagini.

Quello che è certo oggi per gli inquirenti è che gli incendi dolosi non sono opera di un unico piromane, i roghi non sembrano collegati tra loro. A darne conferma è il dirigente del commissariato di polizia Andrea Morreale. Quindi tutte le piste sono possibili. Alcuni potrebbero essere causati da motivi personali, per altri potrebbe esserci dietro il movente dell’”avvertimento” mafioso.

Il mese degli incendi è cominciato il 5 marzo quando le fiamme hanno avvolto un’automobile all’interno della “Calcestruzzi Selinunte”. Inizialmente si è pensato ad un caso, “un corto circuito”, poi nessuna altra ipotesi. Passano tre giorni quando alla Autoinnovazioni srl, di Andrea Moceri, in contrada Magagiari, vengono date alle fiamme tre autovetture a altri tre veicoli parcheggiati all’esterno del salone. Questa volta la natura dolosa era chiara, le tre auto erano troppo distanti una dall’altra per un incendio accidentale. L’atto intimidatorio in questo caso fu chiaro e gli inquirenti stanno scavando nella vita di Moceri per capire il motivo dell’attentato.

Un altro incendio poi ha colpito il Liceo Classico di Castelvetrano. È il 17 marzo quando viene dato alle fiamme il portone dell’istituto diretto dal preside Francesco Fiordaliso. Gli inquirenti non hanno dubbi sulla natura dell’incendio. Fiornaliso negli anni ha subito diversi attentati che non fanno escludere la pista dell’intimidazione. Il preside del Classico è infatti impegnato a diffondere la cultura della legalità tra gli studenti.

Un altro incendio un paio di giorni dopo l’ha subito un pensionato. A prendere fuoco è stata la veranda della sua abitazione a Triscina, ma in questo caso la causa del rogo è ancora da chiarire.

Sempre a Triscina, il giorno di pasquetta, viene colpita dalle fiamme un’altra abitazione in legno. Questa volta non si sono dubbi sulla natura dolosa dell’incendio ai danni dell’immobile. E un altro magazzino prende fuoco la mattina del primo aprile, questa volta l’origine non sembra essere dolosa.

“Il quadro nella provincia – ha detto il capitano Emanuele Fanara – non è critico. Se c’è la stessa mano dietro gli incendi del comprensorio di Castelvetrano, lo chiariranno le indagini che abbiamo avviato con il coordinamento della procura di Marsala. Di certo, è che siamo al lavoro per capire cosa ha provocato questi roghi”.

(fonte. Marsala.it)